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L’architetto Franti Setti con i suoi allestimenti riapre Villa Capilupi

M.P.
L’architetto Franti Setti con i suoi allestimenti riapre Villa Capilupi

La professionista originaria di Luzzara è protagonista a Suzzara per l’esposizione realizzata con il designer Farloni nella dimora storica 

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la mostra

Villa Capilupi, lo storico edificio situato in via Villa Inferiore a Suzzara, nel Mantovano, il cui parco per diverso tempo era adibito a locale da ballo. Grazie all’iniziativa dell’architetto Simona Franti Setti, originaria di Luzzara, e del designer Federico Farloni, dell’azienda “SimonFrederik”, ha ospitato, nel corso di un evento speciale, una mostra di antiquariato che ora potrà essere visitata su appuntamento.

Tutte le stanze sono state arredate con mobili antichi e di pregio. Sulle pareti sono invece esposte opere dell’artista contemporaneo Moreno Ovani, un autodidatta, che da sempre ha coltivato la sua naturale tendenza al figurativo sotto forma di intensi chiaroscuri. “SimonFrederik” ha arredato le stanze affrescate utilizzando pezzi originali di varie provenienze, materiali e di differenti epoche, spaziando dal ‘700 al ‘900. Sono pure stati recuperati ed esposti, anche mobili originali della villa come tavoli, divani, e oggetti vari. In una stanza è stata ricostruita un’antica farmacia vicentina con banco, scaffalature e vasi tipici in vetro. In un’altra stanza la copertura di un’acquasantiera è stata trasformata in una sorta di cappa. Entrando dal portone principale, sulla sinistra, si nota al centro della stanza un pianoforte a coda. Il salone centrale è occupato da un lungo tavolo in legno pregiato, oltre a poltrone e divani. In un angolo è possibile fare conversazione o ascoltare la radio a lume di candela. Ciò che balza agli occhi dei visitatori è la cura e la finezza con cui sono state arredate le stanze che fanno da pendant che originali affreschi e cassettoni a soffitto.

La villa venne costruita nel 1567 per volere di Alfonso Capilupi (1527-1593), della nobile famiglia mantovana dei Capilupi e consta di una costruzione principale a pianta rettangolare, affiancata da un oratorio e da edifici rustici. La villa subì nel tempo una trasformazione, che le conferì l’attuale carattere settecentesco. L’ingresso alla villa dalla strada pubblica è caratterizzato dalla presenza di imponenti pilastri per la cancellata. Villa Capilupi, gravemente danneggiata soprattutto nelle coperture a causa del sisma del 2012, è stata recentemente restaurata. Da quando non ha più ospitato la discoteca che inizialmentesi chiama “Pluriclub” poi semplicemente “Villa Capilupi” poi “Zimba” ed infine “L’Angelo” è sempre rimasta chiusa e non solo per i restauri. C’è voluta la spinta della reggiana Franti Setti a far riaprire le sue porte. Info: 393-856.1632 o 348-722.6777.

M.P.

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