Nell’aia di Vallisnera di Sopra suoni di piva d’altri tempi
Il duo Simonazzi e Reverberi ha ricreato l’atmosfera di antiche feste
il resoconto
Gran festa sull’aia, nel magico scenario di Vallisnera di Sopra (Ventasso), con le melodiose note di antichi strumenti. La festa era organizzata per il compleanno di Bruno Grulli, tra i massimi esperti e studiosi di antichi strumenti musicali nonché presidente dell’associazione degli Amici della Piva dal Carner. La musica suonata dal duo Paolo Simonazzi ed Emanuele Reverberi ha fatto rivivere l’atmosfera delle feste contadine di un tempo. Fra gli spettatori, anche Domenica Giudici, 105 anni, detta Menga, che osservava compiaciuta dal balcone. E proprio a lei è stata dedicata la Furlana di Cervarolo. Negli anni Dieci del secolo scorso, allorchè la fisarmonica prese il sopravvento sulla piva, vi furono tentativi per abbinare piva e fisarmonica e per questo motivo durante la festa sull’aia sono stati suonati questi brani di Piva (ballo) orchestrati con fisarmonica o organetto (strumenti) e piva dando vita a un repertorio assolutamente sconosciuto e innovativo per la Piva dal Carner. Grulli ha ricordato che «la scomparsa della piva non provocò necessariamente la scomparsa delle musiche del suo repertorio, ma con ogni probabilità vennero trasferite su altri strumenti come la fisarmonica e il violino dilagando in Val d’Enza e in Val Tassobbio».
Fino agli anni ’60 il ballo della piva venne eseguito nelle feste da ballo e nonostante la pressione del ballo liscio, preponderante, nei repertori dei suonatori venne mantenuta una piva o una furlana nel caso di richieste dai ballerini più vecchi. Questo permise di registrare e raccogliere alcune versioni di piva dai suonatori più vecchi che ancora ricordavano qualche brano e questo costituisce il nucleo del lavoro svolto dalla rivista “La Piva dal Carner”. «Il duo Reverberi-Simonazzi ha ora riadattato le pive raccolte su violino e organetto su di una piva fedelmente ricostruita sul modello di quella del Ciocaia (cioè Antonio Jattoni 1865-1936), suonatore di piva vissuto a Mossale di Beduzzo-Corniglio, di cui siamo in possesso dell’originale».
Daniela Salati
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