Si professa innocente Oggi udienza a Bologna
REGGIO EMILIA. Non ha mai cambiato nome, a dimostrazione del fatto che – a suo dire – non era in fuga: respinge con forza ogni accusa Marcio Da Silva Rocha, l’imputato per omicidio che oggi a mezzogiorno comparirà in Corte d’Appello a Bologna (organo competente per i procedimenti di estradizione) per l’interrogatorio di garanzia.
Si tratta di un’estradizione passiva, vale a dire spetta al ministro della Giustizia (previa decisione del giudice di Corte d’Appello) concedere la consegna di un ricercato a un’autorità straniera per l’esecuzione della pena.
Nell’udienza odierna il 40enne di origini brasiliane, tramite l’avvocato d’ufficio Maurizio Attolini di Reggio Emilia, dovrà decidere se accettare l’estradizione o se vi si oppone: appare più probabile la seconda ipotesi e, in tal caso, i tempi si allungherebbero ulteriormente, con lo slittamento della seduta e l’avvio del complesso iter di opposizione.
Ieri la compagna dell’arrestato è stata ricevuta dal legale: la donna ha dichiarato di essere a conoscenza della vicenda, della quale l’uomo le aveva evidentemente parlato, e lei crede nella sua innocenza, pur riferendo di non conoscerne i particolari. Alla presenza di un traduttore, la donna ha spiegato in inglese di voler tornare in Germania, dove il nucleo familiare vive da anni ed è ormai radicato.
Ma la questione fondamentale, al momento, resta l’estradizione in Brasile, dove in caso di condanna secondo le leggi nazionali l’imputato rischia trent’anni di carcere. Si preannuncia dunque una lunga battaglia legale.
Am.P.
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