Con l’auto nel canale Il vigile si tuffa e salva un 44enne
La vettura è uscita di strada nella zona di Campogalliano Proprio in quel momento transitava la polizia locale
RUBIERA. Non ci ha pensato due volte Paolo Becchi, assistente scelto della polizia locale Terre d’Argine, a togliersi la divisa e a buttarsi nel canale che costeggia via Rubiera a Campogalliano (Modena). Parzialmente immersa nell’acqua, infatti, c’era un’auto, una Nissan Duke bianca guidata da un 44enne, M.M. residente a Rubiera. L’uomo non era in grado di uscire, bloccato all’interno della vettura cappottata e immersa in circa un metro d’acqua. L’agente ha dunque raggiunto il mezzo e aprendo il portellone del portabagagli ha fatto uscire il 44enne.
Poteva portare in dote conseguenze ben peggiori l’incidente accaduto ieri mattinata nella zona del cimitero di Campogalliano. Ma è stato fortunato il conducente rimasto coinvolto, perchè sul luogo dell’incidente stava passando casualemente la pattuglia della polizia locale. L’agente Becchi e il sovrintendete maggiore Claudia Caselli erano infatti in viaggio per un altro intervento quando hanno visto l’auto capovolta.
A questa casualità se ne aggiunge un’altra: quel canale, proprio quello di via Rubiera, solitamente contiene circa due metri d’acqua. Proprio in quei concitati momenti, però, un agricoltore della zona stava utilizzando l’acqua per i campi e dunque aveva parzialmente svuotato il fosso.
Un doppio colpo di fortuna per il 44enne che si è trovato improvvisamente fuori strada. Ancora al vaglio degli agenti le cause che hanno portato all’incidente. Non è da escludere che a causarlo sia stato il ruotino di scorta che era stato montato sulla Nissan. L’uomo si stava dirigendo verso Rubiera a una velocità decisamente limitata. Alle sue spalle, su una Lancia Y, erano invece i genitori che hanno assistito alla scena. Sono stati loro i primi a chiedere aiuto. Ma sul posto era già presente la pattuglia della polizia locale e l’agente Becchi che è intervenuto salvando il 44enne. Quest’ultimo è stato trasporto all’ospedale di Baggiovara dove è arrivato con un codice di media gravità.
E.B.
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