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er coraggiosa  

«Non si possono azzerare i diritti civili»

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REGGIO EMILIA. «La riconquista dell’Afghanistan da parte dei Talebani ci mette davanti al dramma del popolo afghano e alla consapevolezza che l’esportazione della democrazia attraverso l’intervento armato, anche a distanza di anni, non è in grado di cambiare il contesto sociale e culturale di un Paese. In particolare lo scoglio è rappresentato da una cultura che mortifica l’individualità femminile e azzera i diritti civili che uno stato religioso non contempla». Lo afferma il consigliere regionale reggiano di Er Coraggiosa, Federico Amico, presidente Commissione Parità e Diritti.

«Allo stato attuale delle cose saranno bambine, ragazze e donne a subire maggiormente il mutamento di regime. Così come tutti coloro che in questi anni hanno maturato posizioni differenti dal nuovo stato confessionale: attivisti, persone Lgbtqi+ – aggiunge – Assieme a Manconi, Schlein, Muroni, Camusso ho firmato un appello al governo e alla comunità europea perché si attivino corridoi umanitari. Dobbiamo provare a non ripiombare nell’esperienza negativa dei profughi siriani, e assumerci da subito e fino in fondo la responsabilità di aver promosso missioni della durata di 20 anni che non hanno affatto prodotto gli effetti sperati. Anche per questo vogliamo impegnare con la risoluzione che ho sottoscritto, la Giunta Regionale perché faccia la sua parte, nel sostegno alle istanze, nell’accompagnare i comuni del nostro paese per l’accoglienza».

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