Servizi Italia cede un ramo e incassa 9,5 milioni di euro
Nel primo semestre 2021 il fatturato consolidato è stato di 125 milioni (+6,1%) Olivi: «Più risorse con la vendita della divisione abbigliamento da lavoro»
REGGIO EMILIA. Nel primo semestre 2021 il Gruppo Servizi Italia ha registrato un fatturato consolidato pari a 125 milioni di euro, in aumento del 6,1% (9,2% a cambi costanti) rispetto al primo semestre 2020. L’ebitda consolidato è passata da 27,5 milioni di euro nei primi sei mesi del 2020 a 33,5 euro milioni nel primo semestre 2021, passando dal 23,3% al 26,7% dei ricavi (26,8% a cambi costanti). Numeri approvati nei giorni scorsi da cda di Servizi Italia, quotata al segmento Star di Borsa Italiana, operatore leader nell’outsourcing di servizi ospedalieri in Italia, Brasile, Turchia, India, Albaniae Marocco, controllata dal gruppo cooperativo reggiano Coopservice di Pratofontana.
Il bilancio consolidato di Servizi Italia al 30 giugno 2021 ha chiuso con un utile netto di 4,4 milioni rispetto a -0,2 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno scorso.
La società ha incassato anche i 9,5 milioni di euro derivati dalla cessione ad Alsco Italia del ramo d’azienda workwear, vale a dire gli indumenti da lavoro. Soldi usati per il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale a alle iniziative di sviluppo strategiche.
Ad Alsco è andato il ramo d’azienda che comprende in particolare il portafoglio clienti del settore workwear, lo stabilimento di Barbariga e relativo immobile, i rapporti contrattuali con il personale dipendente del settore workwear e i relativi debiti, gli impianti, i macchinari, le attrezzature oltre all’avviamento commerciale del ramo d'azienda. L’accordo siglato prevede inoltre un patto di non concorrenza definito tra le parti della durata di quattro anni.
«I risultati del primo semestre 2021 – ha dichiarato Roberto Olivi, presidente di Servizi Italia oltre che di Coopservice – evidenziano gli sforzi del management volti al raggiungimento degli obiettivi strategici individuati nel business piano e le azioni volte a limitare l’impatto della crisi epidemica sulle nostre attività. In questo contesto, concentrare e rinnovare gli asset industriali per garantire efficienza in ogni settore operativo è stato fondamentale, così come la vendita della divisione abbigliamento da lavoro, che ha permesso di concentrare le nostre risorse su il nostro core business, ovvero il settore sanitario, e gli accordi commerciali sulle forniture strategiche che abbiamo stipulato con i principali fornitori in Italia. I risultati del primo semestre sono stati ottenuti in un contesto generale che risente fortemente degli effetti della pandemia e sottolineano anche la capacità del Gruppo di reagire con forza e determinazione anche in situazioni imprevedibili. I risultati mostrano una buona crescita in tutte le aree dove il Gruppo opera, segnando anche un graduale rinnovamento del portafoglio clienti nell’area italiana, che ha favorito un graduale recupero di marginalità nel settore del lavanolo, segmento ancora gravato dalla divisione alberghiera, che operato con una sostanziale mancanza di fatturato nei primi quattro mesi dell’anno. Mercati esteri registrati una crescita organica a doppia cifra e ottimi risultati in termini di marginalità sia in Brasile che in Turchia. Anche se siamo consapevoli che il positivo il trend di crescita del primo semestre 2021 sarà influenzato dall’impatto che le varianti Covid-19 avranno nei prossimi mesi».
Enrico Lorenzo Tidona
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
