Eroina, di nuovo in fuga il latitante 32enne Non si presenta in aula
reggio emilia. È nuovamente fuggito Tony Oziegbe, un nigeriano di 32 anni coinvolto nella maxi operazione anti-droga di giugno, denominata “Black friday” per i prezzi stracciati a cui veniva venduta la droga.
Nel fine settimana ferragostano il latitante era stato individuato dalla squadra mobile all’interno delle Reggiane e, in attesa dell’interrogatorio di garanzia, veniva messo agli arresti domiciliari come previsto dall’ordinanza emessa a suo tempo dal gip Andrea Rat su richiesta del pm Iacopo Berardi (che coordina l’inchiesta).
Ma all’interrogatorio di garanzia – la convocazione per giovedì gli era stata notificata a Massenzatico a casa del conoscente che l’ha accolto agli arresti domiciliari – non si è mai presentato, da qui il sospetto che potesse essere di nuovo fuggito.
Udienza saltata, anche perché lo stesso difensore (cioè l’avvocato Franco Beretti) non aveva ancora incontrato Oziegbe («L’avrei tutelato per la prima volta – dice il legale – non lo conosco»), quindi non è stato in grado di cercarlo telefonicamente. Gli accertamenti della Mobile hanno poi confermato i sospetti: il 32enne è evaso dagli arresti domiciliari e torna ad essere un ricercato. L’indagine aveva preso il via nel 2019 da singoli arresti e da una constatazione che saltava all’occhio nel monitoraggio dell’area calda dello spaccio, cioè la stazione storica e piazzale Europa: sul mercato c’era una gran quantità di eroina thailandese, di buona qualità, venduta a prezzi concorrenziali. Gli inquirenti hanno cercato di capire come fosse possibile. Si è fatto ampio uso dell’arresto differito, metodo che necessita dell’autorizzazione della Procura (nel caso specifico il pm Berardi che ha coordinato il complesso lavoro investigativo). Man mano che si scovavano i singoli pusher, anziché bloccarli, veniva sequestrata la “merce” e documentate le cessioni, in modo che i poliziotti potessero sotto traccia risalire la filiera.
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