Gazzetta di Reggio

Reggio

il caso un anno fa 

Il ritrovamento nella villa alla periferia di Montecchio

Am.P.

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REGGIO EMILIA. Un furto su commissione, per impadronirsi di un arsenale di armi “ordinate” e destinate a Cutro. Questo l’inquietante retroscena di un furto in abitazione, consumato nella notte tra il 21 e il 22 settembre 2020 in una villa alla periferia di Montecchio.

Mentre il proprietario 65enne si trovava in un’altra regione i malviventi sono entrati dal lucernario e hanno mirato dritto ad un armadio blindato che custodiva la collezione di armi. Dall’analisi incrociata dei fotogrammi dei varchi stradali di videosorveglianza sono emerse due targhe di pregiudicati: uno dei due era Salvatore Spagnolo, operaio crotonese di 29 anni domiciliato a Reggio, il custode delle armi. Nella sua abitazione in zona ospedale, nel sottotetto di un’anziana vicina, è saltato fuori un fascio di stoffe: all’interno 11 pistole, 2 rivoltelle, 4 fucili, 4 carabine e 500 munizioni. Le armi rubate: le matricole corrispondevano. Spagnolo, che all’inizio ha fatto scena, in seguito ha raccontato tutto, consentendo di risalire agli autori materiali, tutti finiti in manette per il reato di furto in abitazione in concorso aggravato (dalla violenza sulle cose) e detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni: Angelo Aiello, 26 anni residente a Cadelbosco Sopra, Salvatore Ranieri, 23enne di Cutro (KR) e domiciliato a Reggio, Francesco Migale, 20 anni di Cutro, più un quinto complice 43enne ai domiciliari in città.

Am.P.

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