In arrivo altre 54 sospensioni per gli operatori no vax
REGGIO EMILIA. Partiranno a inizio settimana altre 54 lettere di sospensione di cui 20 indirizzate a personale Ausl e la restante parte a liberi professionisti e operatori sanitari in altri enti. Provvedimenti sanzionatori che automaticamente prevedono la immediata sospensione dal lavoro, che vanno ad aggiungersi alle 18 lettere già inviate ad altrettanti operatori sanitari (9 dei quali dipendenti dell’Ausl) che sono già stati sospesi dall’attività. Complessivamente rispetto all’elenco iniziale inviato dalla Regione e contenente 2.500 nominativi, a cui vanno aggiunti i residenti nella nostra provincia che operano in altri territori, quasi 1.600 sono gli operatori che si sono già sottoposti a vaccinazione. Dei restati 900 circa 250 sono dipendenti o collaboratori dell’Azienda sanitaria a cui è stata già inviata la lettera con l’invito ad effettuare la vaccinazione entro 10 giorni dal ricevimento della raccomandata. Infine, a luglio è stata spedita la seconda lettera di richiamo ad altri 105 lavoratori (di cui 34 dipendenti Ausl e 67 di altre strutture) con l’invito a sottoporsi a vaccinazione. È un attività di controllo che proseguirà anche nei prossimi mesi nel rispetto delle scadenze in vigore per dare tempo ai “no e ni vax” di adeguarsi alla normativa che impone l’obbligo della vaccinazione per gli operatori sanitari, pena la immediata sospensione dal lavoro. Dai dati forniti ieri i medici (compresi quelli di emdicina generale) recalcitranti a sottoporsi a vaccinazione sono molti pochi, mentre sono più numerosi altri professionisti come ostetriche, tecnici di laboratorio e di radiologia, infermieri e operatori nelle Rsa. In alcuni casi i destinatari delle lettere dopo la sospensione hanno deciso di sottoporsi a vaccinazione, come nel caso di tre medici dipendenti dell’Ausl che si sono immediatamente vaccinati e sono già rientrati al lavoro.
R.F.
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