Reggio nel pieno della quarta ondata «Ma i contagi si stanno stabilizzando»
L’aggiornamento settimanale dell’Ausl sull’andamento della pandemia in provincia: «Preoccupano i rientri dalle vacanze»
Roberto Fontanili
Reggio emilia. «Siamo nel pieno della quarta ondata del Covid, come conferma l’andamento dei contagi anche in altri Paesi come Israele o Francia, con Reggio che tiene e resiste e con il numero dei contagiati che da circa una settimana è stabile, senza mai superare i 100 casi giornalieri». È quanto emerso nel corso dell’appuntamento settimanale con l’Ausl per fare il punto sulla pandemia nella nostra provincia. A preoccupare è sia l’età media dei nuovi contagiati, di poco inferiore ai 30 anni, sia il timore di nuovi casi di contagio per così dire di rientro, dovuti alle vacanze. Bonificato il focolaio all’ex Reggiane dove in settimana non si è registrato alcun nuovo caso, da segnalare invece l’insorgenza nel nostro territorio di qualche nuovo focolaio su luoghi di lavoro e soprattutto in alcuni nuclei familiari. Compresi quelli di alcuni operatori sanitari e delle Rsa, che per sicurezza sono stati posti in quarantena. Dati che confermano che a Reggio pur essendo tra provincie con il più alto tasso di vaccinati in regione (al pari di Modena) la guardia non può essere abbassata. Da qui l’invito, a vaccinarsi, rivolto anche ieri dal direttore generale dell’Ausl reggiana Cristina Marchesi.
Un invito rivolto in particolare alla fascia di persone in età compresa tra i 30 e i 39 anni, ferma al 68% dei soggetti che hanno ricevuto almeno la prima dose, mentre le persone in età compresa tra i 20 e 29 anni hanno raggiunto una copertura del 74% e i giovani (tra i quali sta aumentando la richiesta) in età tra i 12 e i 19 anni, dove i già vaccinati sono il 60%. Assieme al direttore generale Marchesi è stato il direttore del dipartimento Sanità Pubblica, Emanuela Bedeschi, a confermare che fino a ieri nella nostra provincia sono state somministrate complessivamente 686mila dosi, di cui quasi 300mila seconde dosi, con una copertura (per la prima dose) dell’80% della popolazione e del 68,5% per la seconda dose. Così come si è mantenuta stabile, segnalando un leggero calo, l’attività delle Usca, che dai 32 interventi della scorsa settimana si è passati ad una ventina. Infine, sono 40 le persone attualmente ricoverate affette da Covid.
Una situazione che non fa prevedere di dover aumentare ulteriormente i reparti e i letti Covid. Continuerà invece ha sottolineato Cristina Marchesi, la presenza delle unità mobili (i camper vaccinali) nei mercati, nelle fiere e nelle manifestazioni, con un programma stilato settimanalmente anche sulla base delle richieste dei comuni e dei distretti sanitari. «In quanto – ha sottolineato – la risposta dei cittadini a questa modalità che non richiede alcuna prenotazione per sottoporsi a seconda dei casi a vaccinazione con Pfizer, Moderna o Johnson& Johnson è stata positiva e sarà replicata anche nelle prossime settimane. Senza escludere anche la vaccinazione ai minori se accompagnati dai genitori. L’augurio – ha poi concluso - è che nessun reggiano abbia partecipato al rave party abusivo nel Viterbese o al concerto di Olbia e che si creino nuovi focolai familiari che spesso nascono proprio a causa della positività dei figli».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
