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LO STUDIO 

Troppi alla guida senza preparazione il 16% degli schianti alla prima corsa

Troppi alla guida senza preparazione il 16% degli schianti alla prima corsa

Sempre più numerosi i sindaci che sollecitano una legge che abbia valenza nazionale che imponga il casco  e l’obbligo dell’assicurazione

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ROMA. Il 16% di tutti gli incidenti con lesioni personali su monopattino avviene durante la prima corsa. Mentre per quanto riguarda gli incidenti fatali, nell'80% dei casi sono causati da autoveicoli pesanti. Sono alcuni dati del primo Safety Report Europeo presentato nei giorni scorsi da Voi Technogy a Roma, alla presenza della sindaca Virginia Raggi e del vicesindaco con delega alla città in Movimento, Pietro Calabrese. Lo studio della società di Stoccolma, che opera in oltre 60 città in 11 Paesi per un totale di 6 milioni di utenti e oltre 60 milioni di corse, ha lo scopo di aumentare la trasparenza e favorire un dialogo su come la micromobilità condivisa può rendere più sicure le città, ed evidenzia che il 31% dei cittadini europei ritiene che la mancanza di corsie riservate sia un problema essenziale per l'uso dei monopattini elettrici mentre il 70% delle autorità cittadine ritiene che la diminuzione degli spostamenti in auto e l'aumento della micromobilità siano positivi per la sicurezza.

Nel primo rapporto annuale del settore sulla sicurezza, inoltre, Voi espone il suo piano per iniziare il percorso di redazione di analisi annuali sulla segnalazione di infortuni e i fattori che riducono in maniera incisiva il rischio di incidenti in un'ottica di condivisione e collaborazione con le istituzioni nazionali e comunitarie. Per Magdalena Krenek, General Manager Italia di Voi Technology, «questo è il nostro primo Rapporto europeo sulla sicurezza, ma d'ora in poi ne pubblicheremo uno all'anno tracciando progressi e risultati delle misure che stiamo adottando verso il nostro obiettivo Vision Zero. Crediamo Voi possa avere un impatto diretto o indiretto nel contribuire a rendere le strade più sicure grazie alla formazione dei nostri utenti e degli altri attori del traffico cittadino, ma anche grazie all'analisi di tutti i nostri dati relativi al traffico e alla sicurezza».

C’è poi il tema fondamentale delle regole da rispettare e anche da scrivere. Come ha ribadito in questi giorni con forza il sindaco di Firenze Sergio Nardella: «Negli ultimi giorni a Firenze abbiamo avuto una vittima, due feriti gravi e vari incidenti». Per questo con gli uffici del gabinetto del sindaco, il segretario generale e la municipale «stiamo lavorando per capire se possiamo emanare una nuova ordinanza» sui monopattini che possa superare le obiezioni mosse su quella già bocciata dal Tar. Il punto, tuttavia, resta lo stesso: serve una legge nazionale. «Rimane l'esigenza di avere una norma più chiara ed efficace sull'uso dei monopattini in tutte le città italiane». È paradossale, ragiona, che «se hai meno di 18 anni metti il casco, mentre se ne hai di più no». Questo fa capire come le norme in vigore «siano inadeguate, contradditorie, da rivedere per garantire più sicurezza sia di chi usa i monopattini e di chi va per la strada». Detto questo Nardella allarga il raggio del proprio ragionamento e si lancia in un appello generale rivolto ai fiorentini: «Le strade sono più libere ad agosto», quindi «rispettare sempre il codice della strada, i limiti di velocità. Peraltro aumenteremo le zone con il limite a 30 chilometri orari, sia per inquinare meno, che per una maggiore sicurezza».

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