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Maltrattava la moglie incinta: arrestato

Maltrattava la moglie incinta: arrestato

Una 32enne, dopo anni di insulti, ha trovato il coraggio di denunciare il 40enne che ora deve scontare due anni 

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REGGIO EMILIA. Insulti pesantissimi, continue umiliazioni e ripetuti maltrattamenti nei confronti della sua ex moglie, anche durante il periodo della sua gravidanza. Per questi episodi, che si sono verificati tra il gennaio 2011 e il mese di ottobre 2019, un 40enne reggiano è stato tratto in arresto dai carabinieri, che hanno dato così esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Reggio Emilia, dal momento che la sentenza di condanna nei confronti dell’uomo è diventata esecutiva.

Il 40enne, infatti, lo scorso 19 novembre è stato riconosciuto colpevole dal Tribunale di Reggio Emilia dei gravi fatti di cui era accusato ed è stato condannato per i reati di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento alla pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a un anno di libertà vigilata.

La sentenza di condanna è stata poi confermata anche in appello, diventando di fatto esecutiva, con l’Ufficio Esecuzioni Penali che ha emesso nei suoi confronti l’ordine di esecuzione per la carcerazione.

I carabinieri della stazione di Corso Cairoli, una volta ricevuto il provvedimento, vi hanno dato subito esecuzione, traendo in arresto il 40enne reggiano, residente in città, che immediatamente è stato tradotto in carcere per l’espiazione della pena residua da espiare, pari a 2 anni, 3 mesi e 26 giorni. L’uomo aveva infatti scontato 4 giorni in regime di custodia cautelare nell’ottobre del 2019, quando era stato tratto in arresto al culmine dell’ennesimo episodio di violenza.

Ma quello del 17 ottobre 2019 era stato soltanto l’ultimo episodio di una serie di maltrattamenti iniziati addirittura otto anni prima, nel 2011. Quel giorno i carabinieri – su richiesta dell’ex moglie, una 32enne reggiana – intervennero nel cortile di un condominio per sedare un’accesa lite in famiglia scoppiata in strada, che stava creando non poco allarme tra i residenti. Ai militari sopraggiunti si era presentato una quadro assai grave della situazione, con la donna in avanzato stato di gravidanza, in preda al pianto e alla disperazione, ancora paralizzata dalla paura, alla guida di una vettura alla quale il 40enne ora arrestato, trattenuto a stento dal padre, aveva appena sferrato un calcio tanto violento da danneggiare la portiera. Il tutto sotto gli occhi della bimba della coppia. Un incubo che ormai si protraeva da lungo tempo: per il 40enne, si spalancarono le porte del carcere, ma venne scarcerato dopo 4 giorni. Le condotte violente continuate e reiterate commesse dall’uomo sono però confluite nel processo che si svolto nel tribunale di Reggio, al termine del quale il 40enne è stato condannato finendo di nuovo in carcere in virtù di una sentenza ora diventata esecutiva.

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