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Ai domiciliari vede gente Pusher torna in carcere

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Castelnovo Sotto. Arrestato in giugno per reati correlati all’attività di spaccio di droga e messo ai domiciliari, ora è finito in carcere perché continuava ad avere contatti con l’esterno. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai carabinieri di Castelnovo Sotto. I militari hanno infatti accertato, in occasione di un controllo effettuato il 14 agosto, che il 33enne Mohammed Naji, marocchino, aveva ricevuto in casa una persona con a carico una denuncia per violazioni della disciplina sugli stupefacenti. La circostanza segnalate dai carabinieri alla procura ha portato all’aggravamento della misura nei confronti dell’uomo, che è stato quindi condotto in carcere.

Il 33enne era stato arrestato nell’ambito di un operazione antidroga coordinata dalla procura che era partita già il precedente il 31 marzo. Quel giorno Naji era stato notato scambiare con una sua connazionale un involucro. In quell’occasione fu fermata la donna trovata in possesso di mezzo etto di cocaina appena ricevuti dall’uomo. L’arresto del 33enne è stato differito ed eseguito in giugno: in quella circostanza nella sua disponibilità fu trovato un tesoro: oltre 50.000 euro in contanti custoditi in uno zaino e sequestrati in quanto ritenuti provento dello spaccio. Dopo l’arresto aveva ottenuto i domiciliari con la prescrizione del divieto di parlare con persone estranee al nucleo familiare. Prescrizione che, stando a quanto accertato dai carabinieri di Castelnovo Sotto, ha violato tornando in carcere.

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