«La zona è presidiata con grande impegno»
Iolanda Rolli commenta gli ultimi sviluppi del problema «Abbiamo chiesto di accelerare i tempi degli abbattimenti»
REGGIO EMILIA. «Il presidio fisso alle ex Reggiane? Non è stato istituito ufficialmente ma nei fatti è come se ci fosse, perché da tempo esiste un controllo coordinato di polizia, carabinieri, polizia ferroviaria e municipale sull’intera area, dalle ex Reggiane al posto di polizia di via Turri. Una pattuglia delle diverse forze dell’ordine è sempre presente».
Così il prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, commenta il tema che sta tenendo banco in questi giorni sulla terra di nessuno dei senzatetto. Dopo che il comitato Ascoltare Santa Croce, esasperato dai recenti fatti di cronaca, ha affisso dei cartelli in via Agosti con un inquietante avviso ai passanti, in italiano e in inglese (“Attenzione, inizio zona pericolosa”), è rispuntata l’idea – non certo una novità – di ottenere una presenza fissa delle forze dell’ordine nella zona più degradata della città.
Un’ipotesi che l’assessore alle Politiche per i migranti del Comune di Reggio Emilia, Daniele Marchi, ha subito scartato: «Il presidio fisso era stato chiesto anche per piazzale Europa, ma non credo sia realizzabile. All’ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica – ha spiegato ieri Marchi alla Gazzetta – è stata decisa un’intensificazione degli interventi delle forze di polizia».
«È una situazione ben nota, sulla quale stiamo lavorando sempre con maggiore impegno e questo ci viene riconosciuto anche dai cittadini – gli ha fatto eco ieri il prefetto, che deve rientrare a Reggio nei prossimi giorni e che presiede quel Comitato –. Non mi sembra che gli animi dei cittadini siano esacerbati, anzi mi sembra che il lavoro delle forze dell’ordine, che sono presenti quotidianamente in quell’area, sia riconosciuto e apprezzato dai reggiani. Personalmente non posso che tributare un plauso alle forze di polizia ed essere soddisfatta del lavoro di coordinamento del questore di Reggio, Giuseppe Ferrari, e del costante operato di ciascun corpo: tutti gli uomini ci stanno mettendo il massimo impegno. Nell’ultima seduta del tavolo abbiamo chiesto di accelerare i tempi degli abbattimenti, per evitare che gli stabili siano occupati da altri. Stiamo lavorando e stiamo seguendo passo passo l’attività che il Comune di Reggio sta portando avanti in tal senso».
Am.P.
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