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“Mago” delle effrazioni resta in silenzio dal gip

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reggio emilia. Non ha parlato ieri davanti al gip Andrea Rat il georgiano 32enne Vaja Kirvalidze detto Vaja – alias Baliunis alias Lomanize – nell’interrogatorio di garanzia legato al suo arresto (era latitante) nell’ambito dell’articolata operazione “Kanonieri kurdi”, che ha sgominato un’associazione a delinquere specializzata in furti in abitazione.

Nell’udienza Kirvalidze è stato difeso dall’avvocato Marco Rustichelli (ha sostituito il difensore Giancarlo Pasquale). Sul georgiano pendeva la misura cautelare in carcere emessa nel febbraio scorso dal gip Rat che nell’ordinanza ha disposto 62 misure restrittive (58 in carcere e 4 ai domiciliari) su richiesta della pm Isabella Chiesi che ha coordinato la maxi indagine della squadra mobile. Il 32enne era sfuggito all’arresto ed è stato rintracciato di recente dall’Interpol in Polonia grazie al mandato di cattura internazionale. Nei dialoghi intercettati era indicato dai suoi complici come l’esperto nelle effrazioni effettuate senza lasciare segni di forzatura delle porte. Partita nel 2015 da un’intuizione della polizia per “scavare” sul singolare monopolio dei georgiani nei colpi seriali in abitazione e nella disponibilità di ingenti quantità di gioielli d’oro, l’operazione si è poi dilatata in mezza Europa.

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