Gazzetta di Reggio

Reggio

SAN POLO 

Un’altra fototrappola rubata all’osservatorio dei lupi in Val d’Enza

El.Pe.

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. «Abbiamo iniziato il quarto anno di attività e ormai sono tre stagioni che con il mese di agosto iniziano i furti di fototrappole».

Sono le amare parole di Enrico Ganassi responsabile dell’Osservatorio lupi Val d’Enza (Olv) circa il fenomeno “stagionale2 della sparizione di questi apparati. Venerdi scorso sulle colline sopra San Polo d’Enza la seconda “sorpresa” da inizio mese con il furto di un’altra fototrappola. La prima a Scurano qualche settimana. Quattro i furti da ottobre 2020.

Osservatorio Lupi Val d’Enza, assieme all’altro gruppo nato nello stesso periodo con base a Fidenza (Olf), fa parte di una “rete” di osservatori in seno al Wwf nazionale. La finalità di questi gruppi di volontari è la raccolta di immagini (video, prevalentemente) di lupi o di altre informazioni che arrivano dal territorio in cui si muovono.

Questi filmati, questo materiale raccolto viene messo a disposizione (come in tutte le esperienze di citizen science, dove il volontario normalmente non ha una preparazione scientifica adeguata) di qualcuno che per formazione scientifica e ruolo istituzionale è in grado di “interpretare”, mettendole in relazione con tutte le altre informazioni che ricevono continuamente. Nel caso di Olv e Olf tale referente scientifico è il Wolf Apennine Center (Wac) presso il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano.

«Le fototrappole sono i nostri principali strumenti di raccolta immagini – continua Enrico Ganassi – e il loro furto, oltre ad un danno economico non marginale, ci priva di strumenti e di materiale registrato. La nostra esperienza è normalmente di ottima relazione con le persone e il territorio. Sono diversi i cittadini che ci segnalano, passeggiando o facendo escursioni, il “tutto a posto” dei vari apparecchi dislocati lungo la Val d’Enza. Nonostante questo, però, evidentemente in alcuni casi la presenza di questi strumenti è motivo di disturbo o fastidio».

Attualmente l’Osservatorio lupi Val d’Enza è impegnato sul territorio (sia reggiano che parmense) dell’asta del torrente Enza con una cinquantina di fototrappole. Per chi volesse conoscere meglio l’attività dell’Osservatorio lupi Val d’Enza può contattarlo via email all’indirizzo valdenza@osservatoriolupi.it o al 370-333.5890. L’osservatorio è presente pure su Facebook e Instagram.

El.Pe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google