Lancia l’eroina nei cortili per sfuggire ai carabinieri Arrestato pusher recidivo
Il 23enne era finito in manette già lo scorso febbraio Prima ai domiciliari poi con obbligo di firma ma ha continuato a spacciare
REGGIO EMILIA. Spacciava eroina nella zona di via Mascagni, a Pieve Modolena, dove gli incontri con i clienti sono stati notati dai residenti; grazie ad alcune segnalazioni giunte al 112, lunedì scorso sono scattate le manette ai polsi – per la seconda volta in sei mesi – di Alaa Eddin Ben Saleh, 23enne tunisino in Italia senza fissa dimora e con precedenti specifici, che ora dovrà rispondere del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Nel tentativo di sfuggire all’Arma lo spacciatore recidivo ha “seminato” eroina nei giardini di abitazioni private, dove sono state recuperate una ad una ventotto di dosi. L’origine dei fatti lunedì mattina, quando i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia, durante un servizio di controllo del territorio, hanno effettuato una mirata ricognizione intorno a via Mascagni, avendo appreso che proprio quella zona, nell’ultimo periodo, è spesso frequentata da spacciatori e da un via e vai di acquirenti.
Durante l’appostamento la gazzella ha notato un giovane seduto nel sedile posteriore di un’auto, con altri due giovani a bordo; il passeggero è stato subito riconosciuto dai carabinieri come il 23enne, noto per i suoi trascorsi e già arrestato di recente. Alla vista della pattuglia la vettura si è messa in movimento, fermandosi poco dopo all’alt. Con uno scatto il tunisino è sceso dall’abitacolo e ha cominciato a scappare di corsa, con i militari che si sono gettati all’inseguimento, mentre approfittando della circostanza l’auto – con a bordo probabilmente dei clienti – si è dileguata. Durante la fuga il tunisino ha tirato fuori le dosi di eroina dal marsupio cercando dapprima di ingerirle, per poi lanciarle nei giardini di due case, in modo da non avere la merce scottante addosso in caso di cattura. L’espediente disperato non è servito: una volta raggiunto e fermato il giovane, i carabinieri hanno percorso il tragitto a ritroso recuperando nei giardini 28 dosi termosaldate di eroina, quindici nel cortile di un’abitazione e tredici in quella attigua. Sottoposto a perquisizione personale il 23enne è stato trovato in possesso di uno smartphone (utilizzato per contattare la clientela, perciò il telefonino sarà analizzato) e di 1.520 euro in contanti in banconote di vario taglio, somma ritenuta provento dell’illecita attività: il tutto è stato posto sotto sequestro insieme alla droga.
Ben Saleh era stato arrestato nel febbraio scorso per spaccio; aveva ottenuto i domiciliari, trasformati in giugno nell’obbligo di firma in caserma tre volte la settimana. Ma evidentemente non ha mai smesso di svolgere il suo “lavoro”, limitandosi a cambiare zona. Stamattina l’arrestato comparirà in tribunale a Reggio per rispondere delle accuse che gli sono state contestate.
Am.P.
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