Nuova ondata di cattivi odori riparte la protesta dei cittadini
Montecchio, i residenti della zona: «Ci stanno avvelenando e siamo costretti a vivere con le finestre chiuse»
MONTECCHIO. Dura da alcuni anni il problema degli odori sgradevoli che invade alcune vie del paese in diverse fasce orarie, come la mattina presto e verso sera. E con l’arrivo del caldo la faccenda si complica, perché ai residenti non rimane che chiudere le finestre di casa.L’ennesima denuncia arriva anche dai social, dove una residente scrive: «Sono le sei di mattina ed è l’ennesima volta che mi sveglio per l’aria irrespirabile, puzzolente di gomma bruciata. Si starebbe anche bene (finalmente) a dormire con le finestre aperte, ma devo chiudere tutto, e comunque mi rimane in casa questo odore schifoso. Siccome la stessa aria la respirano anche le mie figlie, e ormai la cosa si ripete da tanti giorni, mi sapete dire qual è la ditta che ci sta avvelenando? Che magari una denuncia non gliela leva nessuno».
Più volte gli stessi cittadini avevano sollecitato anche il Comune di Montecchio sulla questione dei cattivi odori. Lo scorso anno il Comune ha fatto intervenire l’Arpae per analizzare l’area, in particolare le strade ritenute critiche, in diverse fasce orarie, ma praticamente nulla era stato scoperto. Solo lo scorso marzo il sindaco Fausto Torelli ha annunciato la scoperta dell’origine degli odori, provenienti da una azienda della zona di Barcaccia, area non molto distante dal territorio comunale di Montecchio. Per avvisare i cittadini oramai esausti, il sindaco Torelli e altri amministratori in un incontro online hanno parlato a lungo della presenza di odori molesti di forte intensità, assimilabili alla gomma bruciata, e delle ulteriori analisi effettuati dall’Arpa, i cui tecnici sono intervenuti con centraline mobili di rilevamento dell’aria. «Le prime analisi effettuate dai tecnici – aveva specificato Torelli – avevano portato a restringere a due-tre possibili cause del problema. Poi si è giunti a una conclusione: l’analisi ha accertato che la causa degli odori è l’emissione generata da una azienda al di fuori del nostro territorio comunale, a più di tre chilometri da Montecchio».
«Il fenomeno si manifesta infatti solo in alcune giornate e principalmente per brevi momenti, al sorgere o calare del sole, in presenza di determinate condizioni climatiche – concludeva Torelli –. I campioni analizzati, hanno evidenziato la presenza nei limiti di idrocarburi insaturi che generano un fattore di disturbo come gas di scarico, odore pungente di plastica bruciata o di smalto; idrocarburi aromatici con un odore chimico come di solvente, plastica o erbaceo; composti solforati con odore di cipolla, asfalto, gomma e plastica bruciata e catrame».
L’amministrazione di Montecchio, inoltre, aveva incontrato anche i titolari dell’azienda che emette gli odori in questione. Questi ultimi avevano manifestato la disponibilità a trovare una soluzione, cominciando con dall’installazione di alcuni filtri che dovevano ridurre il problema. Si erano detti inoltre disposti a compiere investimenti importanti pur di limitare il problema segnalato da tempo dai cittadini. Ma da allora per i residenti di Montecchio nulla è cambiato: gli odori cattivi ci sono ancora e svariati montecchiesi sono costretti, ora come allora, a convivere con questo problema.
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