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Campi sportivi di Salvaterra nuovi dubbi e polemiche

Adr.Ar.

Bottazzi (5 Stelle) «Lo stop all’affido è una sospensione oppure una proroga? Presenteremo un’interrogazione per fare chiarezza sul bando e sui vari aspetti»

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CASALGRANDE. «Lo stop all’affido dei campi sportivi di Salvaterra è una sospensione o una proroga?». Con questa domanda del Movimento 5 Stelle continuano le discussioni politiche, a Casalgrande, sugli impianti sportivi del parco del Liofante, una delle principali strutture del territorio, da mesi al centro di parecchie polemiche, nei prossimi mesi al centro di diversi interventi e, comunque, in uso ad alcune formazioni di calcio giovanile.

Sul fronte delle polemiche, lo scorso maggio sono state relative ai costi, vicini ai 500mila euro, per il rifacimento degli spogliatoi. In luglio si è discusso sull’annullamento provvisorio, a due giorni dalla scadenza, del bando pubblico lanciato dal Comune, rivolto a società sportive interessate alla concessione e alla gestione dei campi. L’avviso, lanciato il 10 luglio, è stato momentaneamente fermato il 29 luglio, quando il termine naturale era fissato al 31. La scelta aveva generato reazioni contrarie e dubbiose da parte delle minoranze Pd e 5 Stelle e della società sportiva Boys Casalgrande, che aveva già presentato la propria proposta.

La decisione era stata spiegata dall’amministrazione comunale citando motivi di interesse pubblico: i disagi del già previsto cantiere necessario a realizzare gli spogliatoi e a compiere una serie di interventi di manutenzione straordinaria avrebbero reso inagibile gran parte dell’area. Il 18 agosto, poi, una delibera di giunta ha concesso alle realtà già presenti a Salvaterra una proroga per l’utilizzo dei campi.

La Giac Casalgrande, in collaborazione con il Gruppo Virtus e il Veggia, potranno quindi usare le strutture, «trattandosi di associazioni sportive che vi hanno svolto attività sinora e che sono state penalizzate negli ultimi due anni dalla pandemia, oltre che essere al momento sprovviste di campi in cui proseguire la loro attività sportiva ed il loro progetto educativo», ricorda il consigliere 5 Stelle Giorgio Bottazzi.

Sempre Bottazzi, però, ribadisce come questo provvedimento non cancelli le opacità precedente: «Sia chiaro che non siamo contrari a questa decisione perché riteniamo importante cercare in tutti i modi di garantire continuità per un servizio ad alto valore sociale, sia per il diritto allo sport e al benessere psico-fisico che ne deriva, sia perché è condizione ideale per promuovere l’aggregazione, la formazione e lo sviluppo di un maggiore senso civico dei giovani, che possono essere meglio accompagnati in un complesso e delicato percorso verso una società più inclusiva e più dialogante», precisa. Ma, sottolinea, «non possiamo che manifestare ulteriori perplessità riguardo la gestione di questa vicenda che, con questo ultimo atto, a noi pare confermare la confusione con cui la giunta Daviddi opera le sue decisioni».

Per Bottazzi, la delibera «avrebbe potuto spiegare meglio come si possano conciliare i “rischi inerenti la sicurezza della struttura per la presenza di cantieri” con la possibilità di svolgere, se pur in modo limitato, le attività sportive all’interno di un’area cantierizzata».

Inoltre, «non si capisce bene perché sia stato sospeso un bando all’ultimo istante in quanto gli impianti non potevano essere gestiti in modo adeguato e in sicurezza, se poi con questa delibera, di fatto, vengono comunque dati, con proroga, in gestione. Sono diverse le domande che occorrerebbe fare per avere chiaro il quadro della questione, ed è per questo che stiamo valutando di presentare una specifica interrogazione».

Adr.Ar.

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