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Foto inedite dei fratelli Cervi per celebrare l’antifascismo

Roberto Fontanili
Foto inedite dei fratelli Cervi per celebrare l’antifascismo

L’Anpi ha organizzato una tre giorni tra passato e attualità ai Chiostri della Ghiara  Allestita una mostra su “Reggio Emilia 1960. Il racconto di un anno di svolta”

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Roberto Fontanili

REGGIO EMILIA. Una decina di fotografie inedite dei funerali dei sette Fratelli Cervi, la mostra sui primi 12 articoli della Costituzione illustrati da Ro Marcenaro e quella sulla strage del 7 Luglio dal titolo “Reggio Emilia 1960. Il racconto di un anno di svolta”, sono il piatto forte del terzo Meeting antifascista organizzato dall’Anpi provinciale e in programma da domani a domenica 29 agosto ai Chiostri della Ghiara in via Guasco. Tra gli interventi attesi anche quello del politologo Gianfranco Pasquino, che presenterà il suo ultimo libro “Libertà inutile”.

Il Meeting si snoda tra storia e attualità e unisce presentazioni di libri, analisi, riflessioni, dibattiti e la possibilità di vedere per la prima volta alcune foto inedite dei funerali dei Cervi.

«Memoria e attualità – sottolinea il presidente dell’Anpi reggiana Ermete Fiaccadori – sono il filo conduttore di questo appuntamento che prendendo le mosse dal titolo volutamente polemico scelto per il suo ultimo lavoro dal professor Gianfranco Pasquino, spiega anche le ragioni dell’antifascismo oggi. Ovvero la necessità di riaffermare il valore politico dell’europeismo in contrasto al sovranismo. Non a caso nella sua ricostruzione del profilo ideologico dell’Italia repubblicana Pasquino sottolinea come la scomparsa delle idee fondanti della Resistenza e della Costituzione, abbiano lasciato un vuoto politico e ideale in cui oggi, per venire all’attualità, vediamo la presenza di politici come Claudio Durigon della Lega che propongono di cambiare il nome di un parco pubblico intitolato a Falcone e Borsellino per dedicarlo al fratello del Duce Arnaldo Mussolini».

Una sintesi quella di Fiaccadori, con la quale sostanzia l’essere oggi dell’Anpi reggiano che con i suoi 4.228 iscritti, con una età media di 50, e la sua radicata presenza territoriale con ben 53 sezioni comunali, è una delle realtà più vive dell’Anpi nazionale e al tempo stesso la sua contemporaneità.

Ma tornando al programma della tre giorni del meeting antifascista va segnalata anche la mostra curata da Lorenzo Capitani e Attilio Marchesini che, attraverso fotografie e pannelli illustrativi, ricostruisce mese per mese le vicende e i fatti principali del 1960 a Reggio. Un anno che nella memoria dei reggiani è contrassegnata dall’eccidio dei Martiri del 7 luglio 1960 mentre per il resto del nostro Paese è anche l’anno delle Olimpiadi- La mostra dei due studiosi reggiani riesce a testimoniare anche i cambiamenti che quell’anno ha segnato anche per lo sviluppo di Reggio. A partire dallo svolgimento del congresso provinciale del Pci che segno l’uscita di scena del segretario Onder Boni, o i mutamenti di una Reggio che si avvia alla modernizzazione. Non meno interessante è poi la mostra dedicata al 70° della promulgazione della Carta costituzionale e che Ro Marcenaro (scomparso nel novembre scorso) aveva realizzato nel 2017. La scelta dell’Anpi è stata quella di riproporre le tavole dedicate ai primi 12 articoli. In quanto spiega Fiaccadori «con una sola immagine esprimono in maniera efficace concetti e principi molto complessi ed importanti che conservano tutta la loro validità!».

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