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IL RISPETTO DELL’AMBIENTE 

Fuori dall’ospedale raccolti 30 sacchi di rifiuti

Giuseppe Galli
Fuori dall’ospedale raccolti 30 sacchi di rifiuti

Giornata di pulizia nelle aree di sosta di via Murri e nel parcheggio del Core da parte dei volontari di ReggioEmiliaRipuliamoci 

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Giuseppe Galli

REGGIO EMILIA. Nei giorni scorsi, due dipendenti dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio e volontari del movimento ReggioEmiliaRipuliamoci – che dall’inizio del 2021 è protagonista in ogni zona della città e della provincia con l’obiettivo di ripulire aree verdi, parchi, fossati e verde che costeggia le strade dai rifiuti –, hanno segnalato che i parcheggi del Core e dello stesso ospedale, sia quello libero vicino a viale Umberto I sia quelli a pagamento, tra via Murri e viale Risorgimento, erano in una condizione indecente. Dopo un sopralluogo, i promotori del gruppo – che su Facebook conta ormai più di 4.300 presenze – ha verificato che la situazione era veramente drammatica dal punto di vista del rispetto dell’ambiente e hanno deciso di intervenire.

Nonostante il caldo afoso, più di venti volontari sabato scorso sono stati protagonisti di una grande raccolta, che ha permesso di riempire di rifiuti una trentina di sacchi. Per terra, sotto gli alberi e nei fossati c’era davvero di tutto: tanti, tantissimi mozziconi di sigaretta, buttati dappertutto, mascherine, decine e decine di bottiglie di plastica e anche di vetro e infiniti biglietti di carta utilizzati per pagare il parcheggio a pagamento. Tra i “soliti” rifiuti, però, anche pezzi da collezione (ovviamente si scherza, ma nemmeno tanto): oltre ad alcuni ombrelli rotti, a scarti edili e ai biglietti pubblicitari che vengono infilati solitamente fra i tergicristalli e le portiere, c’erano infatti un lampione che si è staccato dal palo, ventose per elettrocardiogrammi e garze che vengono messe ai pazienti dopo i prelievi.

Tra i vari volontari presenti, c’erano anche quattro dipendenti dell’ospedale, tra i quali i due che avevano segnalato il problema, le guardie ecologiche volontarie e l’instancabile Stefano Ferrari, promotore della maggior parte delle iniziative di ReggioEmiliaRipuliamoci.

Al termine della raccolta, un mezzo inviato da Iren ha ritirato il “raccolto” in modo tempestivo.

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