«Servono confronti e risposte preventive sulle delocalizzazioni»
Prampolini, vicepresidente Confcommercio, al governo «Giusto il richiamo alle responsabilità delle imprese»
REGGIO EMILIA. Dopo gli ultimi casi di multinazionali che hanno licenziato i propri dipendenti per poter spostare la produzione all’estero, il ministro del lavoro, Andrea Orlando, e la vice ministra dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, hanno deciso di portare un nuovo provvedimento per contrastare le delocalizzazioni. Sul tema è intervenuta la reggiana Donatella Prampolini, vice presidente di Confcommercio, che ha chiesto al governo un confronto per discutere i provvedimenti contro le speculazioni: argomenti che dovrebbero arrivare in Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane.
«Giusto il richiamo – ha commentato Donatella Prampolini – alla responsabilità sociale delle imprese». Le nuove misure infatti, che dovrebbero arrivare in consiglio dei Ministri nelle prossime settimane, prevedono: sei mesi di preavviso prima della chiusura dell’azienda e l’avvio delle pratiche di licenziamento, un piano di mitigazione delle ricadute occupazionali e un percorso di almeno tre mesi di reindustrializzazione per cercare un nuovo possibile acquirente.
«Servono però confronti – ha proseguito Prampolini – e risposte attive e preventive delle scelte di delocalizzazione. Queste risposte chiamano in causa gran parte delle riforme e degli investimenti funzionali al rafforzamento della produttività complessiva del sistema Paese e previsti anche nel Pnrr».
Infine la vice presidente di Confcommercio sottolinea attenzione nell’introduzione di nuovi percorsi burocratici durante la dismissione delle attività: «Non va infatti dimenticato – ha concluso Prampolini – che nel nostro ordinamento sono già presenti norme, conformi alle discipline europee, per la regolamentazione di chiusure e di licenziamenti collettivi».
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