Vaccinato oltre l’80% dei reggiani. La media è di quattro ricoveri al giorno per Covid
Al momento si trovano in ospedale 37 pazienti positivi al virus, di cui due (non vaccinati) in terapia intensiva
REGGIO EMILIA. Sono quasi 400mila i reggiani che si sono vaccinati contro il Covid, con una percentuale di copertura che supera l’80% e arriva all’88% se si considerano solo le prime dosi.
«Una buona risposta della popolazione che senza dubbio incide sulla bassa mortalità riscontrata nell’ultimo periodo nel nostro territorio», commenta la dottoressa Nicoletta Natalini, direttore sanitario dell’Ausl reggiana, durante la conferenza stampa dedicata al punto settimanale sulla diffusione del Covid nella nostra provincia.
Rispetto ad agosto 2020, tuttavia, la media dei nuovi positivi giornalieri è più alta: 79 quelli registrati ieri, contro i 50-60 tra cui si è oscillati la scorsa settimana. «Numeri che comunque non sono così allarmanti – spiega Natalini – poiché l’incidenza dei positivi su 100mila abitanti è ancora al di sotto della soglia critica: la scorsa settimana eravamo a 69 casi su 100mila abitanti, questa settimana (ovviamente considerando da lunedì scorso a ieri) ci attestiamo su 67 casi ogni 100mila abitanti, ben sotto i cento insomma».
USCA SOTTO PRESSIONE
L’andamento dei contagi ha però portato a una riattivazione importante delle Usca, quelle Unità speciali di continuità assistenziale che durante le prime ondate della pandemia correvano da una casa all’altra per eseguire tamponi e prestare soccorso a chi ne avesse bisogno. «Le richieste del servizio sono aumentate parecchio nelle ultime settimane – spiega la dottoressa Natalini – così come la richiesta di tamponi. Per quel che riguarda le Usca siamo un po’ in difficoltà perché la maggior parte dei medici che faceva parte di queste unità era composta da neo-laureati in attesa che iniziassero le scuole di specialità. Dopo il concorso che si è tenuto a luglio, queste scuole inizieranno in settembre, quindi avremo minore disponibilità da parte dei medici».
IN OSPEDALE
La media dei pazienti Covid che ogni giorno raggiungono il pronto soccorso è un po’ più alta di quella della scorsa settimana: «Ci attestiamo sui 23 accessi Covid al giorno – spiega il dottor Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero – contro i 21 della settimana precedente». Di queste persone, quattro o cinque al giorno vengono poi trattenute in ospedale e ricoverate.
Al momento sono 37 le persone curate nei vari reparti degli ospedali per Covid: due si trovano in terapia intensiva, 14 in Malattie infettive, una in Ginecologia, una in Geriatria, le restanti in Pneumologia. Su 71 posti letto dedicati, sono al momento occupati la metà dei disponibili in Pneumologia e i tre quarti di quelli di Infettive. «L’anno scorso in questo stesso periodo – ricorda Mazzi – c’era una media giornaliera di sette positivi e c’era una sola persona ricoverata in terapia intensiva».
Delle persone attualmente ricoverate a causa del virus, la maggior parte non è vaccinata. «Ma non è la sola cosa significativa – aggiunge Mazzi – Preme sottolineare che tra i ricoverati non vaccinati l’età media è di 59 anni, mentre tra i ricoverati vaccinati si alza a 75 e nessuno di questi ultimi si trova in terapia intensiva o semintensiva».
L’ennesima conferma dell’efficacia dei vaccini, gli fa eco la dottoressa Natalini: «Sappiamo tutti che i vaccini coprono nel 90% dei casi, quindi può capitare di contrarre l’infezione nonostante il vaccino. Ma chi ha completato il ciclo vaccinale ha pochissime probabilità di sviluppare una forma grave di malattia e di essere ricoverato. L’età media alta tra i vaccinati ricoverati – aggiunge – si spiega perché, negli anziani, il sistema immunitario può essere meno reattivo al vaccino, ma il vaccino è comunque fondamentale per impedire lo sviluppo di una forma grave di infezione».
VACCINATI
Al momento risulta vaccinato oltre l’80% dei reggiani con più di 40 anni e tra i 25 e i 35 anni. Percentuale leggermente più bassa nella fascia 35-39 anni, dove si raggiunge il 79,3% di vaccinati. Tra i giovanissimi (fascia 12-17 anni) risulta vaccinato con prima dose il 71,4%, mentre tra i 18-19enni si arriva al 75,5%. «Considerando le prenotazioni già effettuate per le prossime settimane – precisa la dottoressa Natalini – anche in queste fasce d’età si arriva all’80% di copertura e questo è un buon dato in vista della riapertura delle scuole, in settembre».
Per dare – ancora – dei numeri: finora nella nostra provincia sono state eseguite 392.420 vaccinazioni, di cui 314.622 seconde dosi.
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