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CASTELLARANO, OMICIDIO VOLONTARIO 

Boufes, condanna confermata dalla Cassazione

S.A.

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CASTELLARANO. L’assassinio di Mohamed Hamid da parte di Said Boufes fu volontario e non preterintenzionale. Ha confermato il giudizio della Corte d’Appello la sentenza emessa dalla Cassazione in merito all’omicidio di Hamid, avvenuto nella sera del 20 agosto del 2017 in via Radici in Piano, a Sassuolo, per motivi legati alla vendita di hascisc per 20 euro.

Come si legge nella sentenza, erano quasi le 20 quando la vittima stava pedalando lentamente.

Boufes – che allora abitava a Castellarano – si è diretto verso il centro della carreggiata per sbarrargli la strada e gli ha sferrato un colpo con uno dei cocci della bottiglia di birra che aveva rotto poco prima. Colpo che si è rivelato mortale.

Tutto era nato come una lite, in cui Hamid aveva colpito al capo con delle pietre l’imputato, allontanandosi in sella alla bicicletta. Le indagini si sono chiuse in poche ore, anche grazie a una telecamera ha ripreso la scena dell’omicidio.

La Cassazione ha giudicato inammissibile il ricorso presentato dal legale di Said Boufes, confermando il giudizio di secondo grado. La difesa, in particolare, ha lamentato che non sarebbe stato adeguatamente accertato se il decesso rappresentasse qualcosa in più rispetto a quanto voluto dall’imputato, che avrebbe avuto l’intenzione di sfregiare, non di uccidere. I giudici hanno stabilito, però, come le immagini sanciscano in modo inequivocabile l’intenzione di Boufes.

S.A.

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