Spesso “il buon samaritano” riceve ricompense generose
REGGIO EMILIA. «A fronte di una disonestà connaturata all’uomo registriamo pure tanta onestà e senso civico da parte dei cittadini. C’è chi ci porta portafogli contenenti 500 euro, di solito appartenenti ad un extracomunitario perché gli stranieri tendono a portare con sé tutti i loro averi. E i titolari che si vedono restituire quanto perduto, reagiscono con una gratitudine che spesso è sproporzionata, tanto che non è rara una ricompensa maggiore del valore effettivo di quanto restituito».
Da notare che con l’Ufficio Oggetti Smarriti del Comune l’onestà può pagare. Infatti la procedura prevede che il bene ritrovato da un privato rimanga in deposito per un anno. Scaduto il termine, se nell’arco di dodici mesi nessuno si è presentato a richiedere la restituzione dell’oggetto, quest’ultimo sarà messo a disposizione di chi l’aveva trovato: il buon samaritano, nei fatti, può diventare il nuovo proprietario di quei 500 euro trovati per caso.
In realtà l’iter amministrativo non è immediato poiché la norma prevede che, se l’oggetto è ancora depositato nell’ufficio il dirigente, visti gli atti, dovrà esprimere un parere in merito; in caso di parere positivo il buon samaritano potrà ritirare quanto di sua pertinenza entro e non oltre quindici giorni dalla data di avviso, pena la decadenza del diritto.
Questo per quanto riguarda i privati, poiché ad esempio un appartenente alle forze dell’ordine non potrà mai tenere o reclamare un oggetto ritrovato: in questo caso, alla scadenza del termine annuale, il bene sarà incamerato in automatico nel patrimonio comunale. Se il bene è inservibile o senza alcun valore l’ente pubblico provvederà ad avviarlo alla distruzione. Occorre poi fare i conti con il riscatto: sia il proprietario sia il “ritrovatore”, ritirando l’oggetto depositato, devono pagare al Comune una somma a titolo di rimborso spese per custodia e registrazione, tramite un bollettino di conto corrente postale intestato al Comune di Reggio Emilia. Una piccola spesa, della quale però occorre tenere conto: se si tratta di un modesto, potrebbe non valerne la pena.
Am.P.
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