«Ogni anno spesi 300mila euro in manutenzione ordinaria»
I gestori della Mediopadana «Già messi a budget anche interventi straordinari per le scale ma non tutte le aree sono di nostra competenza»
REGGIO EMILIA. «La sola manutenzione ordinaria costa all’anno in media 300mila euro, cifra dalla quale sono escluse le pulizie ordinarie (è un capitolo di spesa a parte) e tutti gli interventi (di manutenzione e pulizia) straordinari, che avvengono per particolari necessità e con periodicità differenti». Lo affermano da Rfi, rete ferroviaria italiana, l’ente nazionale che dell’infrastruttura di Mancasale è il gestore: un’infrastruttura la cui manutenzione è particolarmente onerosa, come ha dimostrato la pulizia straordinaria effettuata nell’autunno 2020, che ha riguardato sia la parte interna sia la parte esterna, mediante l’utilizzo di gru per raggiungere le sommità. In quell’occasione, l’investimento è stato pari a 125mila euro. Del resto se solo l’illuminazione dei ponti di Calatrava presenta un conto pari a un milione di euro, l’anno il mantenimento dell’infrastruttura non può che essere altrettanto salato.
«La Mediopadana è una stazione con caratteristiche di opera d’arte e richiede particolari attenzioni. È una peculiarità che rende la gestione particolarmente impegnativa e per farvi fronte il nostro sforzo è massimo», fanno sapere le ferrovie.
«Non tutte le fotografie scattate riguardano l’area di nostra competenza», premettono da Rfi. Difatti la parte situata sulla sinistra, per chi si trova di fronte alla stazione Alta Velocità, è un’area di collegamento con la linea regionale e dipende da Fer, Ferrovie Emilia-Romagna.
Gli ascensori dei disabili ad esempio fanno capo a Fer, mentre sul video wall «la segnalazione di malfunzionamento è stata inoltrata alla ditta di riferimento». Sulla ruggine che ha invaso alcuni piloni o parti di essi e annerito i gradini da Rfi si fanno trovare pronti.
«Rientra nella manutenzione ordinaria il ripristino di alcuni punti arrugginiti, che per la loro posizione sono più soggetti al fenomeno: su quelli interverremo entro fine mese – replica la società – Per quanto riguarda le scale sono quattro quelle di emergenza che sono esposte alle intemperie e che perciò hanno subìto un degrado importante. Queste necessitano di un rimaneggiamento e fanno parte di un piano di manutenzione straordinaria che è già stato messo a budget. Si tratta di un intervento non banale perché ogni gradino è illuminato; oltre alla ruggine, occorre rifare la retroilluminazione e le profilature. Inoltre occorre procedere una scala per volta, perché il rifacimento implica la chiusura al pubblico. La prima scala, dalla parte Milano verso l’autostrada, è stata rifatta; una seconda è in corso di completamento, mentre le restanti due saranno oggetto di ristrutturazione in autunno. Per ogni scala l’intervento vale circa 20mila euro, per un totale 80mila euro».
Am.P.
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