A Reggio e provincia raccolte più di quattromila firme
Banchetti anche durante la sagra della Giareda «All’appello mancano ancora le adesioni di tanti sindaci»
REGGIO EMILIA. «Per il referendum pro eutanasia nel reggiano sono state raccolte oltre quattromila firme. Proseguiremo per tutto settembre, saremo presenti alla Giareda. E abbiamo una novità: venerdì 3 settembre arriverà in città Marco Cappato». Ad annunciare l’arrivo dell’esponente radicale dell’associazione Luca Coscioni, in questi giorni presente in parecchi dibattiti televisivi, è Roberto Pedrini, del comitato locale +Europa di Emma Bonino, coordinatore dei banchetti di raccolta firme del comitato pro eutanasia per la nostra provincia. I banchetti sono iniziati a fine giugno, ogni sabato mattina in piazza Fontanesi e sabato pomeriggio in piazza Del Monte.
«Proseguiremo per tutto settembre nelle due piazze e con uno stand in via Farini alla Giareda, dal 4 all’8 settembre, poi ancora fino a dicembre: l’obiettivo nazionale è di superare un milione di firme per avere maggior peso politico e per ottenere il referendum entro la prossima primavera».
L’augurio è che la calata a Reggio di Cappato («resterà poche ore a pranzo, è molto impegnato, da decidere la location») possa dare una ulteriore spinta ad una iniziativa che, finora, è andata a gonfie vele. «In generale i reggiani sono stati ricettivi, spesso abbiamo avuto la fila nei banchetti e mi ha sorpreso constatare che molti firmatari sono giovani. Anche sabato scorso abbiamo raccolto 300 firme. Non c’è stato nemmeno bisogno di fare volantinaggio o pubblicità: ha funzionato il passaparola e i social, sebbene i media abbiano cominciato a trattare l’argomento solo di recente, dopo che abbiamo raggiunto le 500mila firme di soglia minima, prima hanno tenuto banco il ddl Zan e la riforma della giustizia». Alla domanda se lo spirito laico e di sinistra dei reggiani abbia aiutato, Pedrini ha risposto con dei distinguo. «In parte. Come partiti per la verità non ha aderito quasi nessuno, tranne Sinistra Italiana che ha raccolto firme a Montecchio; più che altro ci hanno dato una mano associazioni come Iniziativa Laica, Casa Bettola (dove oggi si potrà firmare dalle 18 alle 20) e il consigliere comunale Dario De Lucia. Il Pd è stato assente; solo un gruppo di giovani del Pd di Correggio si è attivato. Non pervenuti i sindaci: finora le uniche adesioni sono state quelle dei sindaci di Castelnovo Monti, di Rolo e San Polo. Forse gli amministratori non si vogliono esporre, è un argomento scottante e per certi versi divisivo». Agli stand non sono mancati casi particolari. «Si è presentato a firmare un noto primario di chirurgia. Un signore anziano, che ha aderito insieme alla moglie, ha raccontato che il fratello gli aveva telefonato con un filo di voce dicendogli “aiutami a morire”; mi ha colpito il suo tono. Per due volte la Corte Costituzionale ha sollecitato il Parlamento a legiferare in materia, ora serve una legge».
Am.P.
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