L’attimo della tragedia «Un momento dopo il mondo è crollato»
CANOSSA. «Ogni mattina mi sveglio e penso che sia tutto un incubo». A parlare è l’amico che era andato con Davide Rabotti ad assistere al Rally, quell’amico che l’ha visto morire, quell’amico che avrebbe potuto fare la sua stessa fine. «La colazione a Ciano nel bar che volevi tu, il castello di Canossa che al mattino è sempre più bello, la passeggiata chiacchierando, le nostre risate. È bastato un attimo, meno di un battito di ciglia. Eravamo lì a scherzare e l’attimo dopo il mondo è crollato. All’improvviso mi sono trovato a ricordare la bella persona che sei, il tuo sorriso, la tua allegria. E anche la tua Carbonara che, sì, è davvero la più buona del mondo, come dicevi sempre. Avevi voglia di fare sacrifici, voglia di costruire il tuo futuro. Chissà dove sarai adesso, chissà chi potrà gioire insieme a te. Noi potremo guardarti solo in foto, non potremo più abbracciarti. Ci restano i ricordi, che neanche il tempo può cancellare. Penseremo a come hai migliorato le nostre vite e ci mancherai in tutti i modi in cui una persona può mancare. Di sicuro quaggiù passeremo giorni non facili – ha concluso tra le lacrime – ma poi penseremo al tempo passato insieme e torneremo a sorridere».
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