Felpa e piumino d’obbligo Sempre più tempo trascorso all’aria aperta
REGGIO EMILIA. In sicurezza e con i bambini che staranno sempre meno in classe e sempre più nei giardini di cui ogni scuola è dotata. La riapertura dei nidi e degli asili comunali avvenuta ieri ha confermato la prosecuzione del percorso didattico già avviato lo scorso anno e che quest’anno si arricchisce con l’avvio in due asili, tra cui il Rodari, del progetto regionale della durata triennale “Sentire l’inglese” per favorire il bilinguismo.
Felpa, piumino e cappellino diventeranno pertanto i capi indispensabili per insegnanti, educatori e soprattutto per gli alunni che trascorreranno molto del loro tempo negli spazi esterni che saranno opportunamente attrezzati con gazebo, sedute e arredi diventando a tutti gli effetti aule e luoghi esperienziali e educativi. Una scelta in parte obbligata dalla pandemia (con i bambini che non sono tenuti all’uso della mascherina e che frequenteranno sempre lo stesso gruppo di amici) ma anche frutto di una impostazione che privilegia l’educazione ambientale e che diventa un approccio stabile del progetto dei 100 linguaggi.
Le norme per il nuovo anno scolastico prevedono per evitare i contagi che il personale sia tenuto a indossare la mascherina, mentre i bambini potranno giocare e relazionarsi solo con i compagni della propria sezione.
Una precauzione indispensabile, hanno spiegato ieri il presidente e il direttore dell’Istituzione Nidi e Scuole Cristian Fabbi e Nando Rinaldi, nel sottolineare che «lo scorso anno negli asili e nelle scuole comunali non si è registrato alcun caso di covid, come anche nei campi estivi».
A illustrare il progetto per favorire il bilinguismo “Sentire l’inglese”, che riprende un’esperienza già portata avanti a Reggio, è stata la coordinatrice pedagogica Maddalena Tedeschi la quale ha rimarcato che «il progetto prevede la presenza di insegnati madrelingua e di una ricercatrice che ne monitorerà l’andamento».
Confermata infine la scelta di favorire l’integrazione dei bambini con disabilità (il cui numero di iscritti è in costante crescita) con una continuità del personale educativo di sostegno.
Da ultimo è stato sottolineato come quest’anno «particolare attenzione sarà rivolta all’ascolto dei bambini e delle famiglie su come hanno vissuto la pandemia e nel proseguire nel percorso di favorire la partecipazione delle famiglie».
R.F.
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