«Il Comune apra un dibattito e si confronti con i cittadini»
Europa Verde: «Un investimento simile non si affronta solo con i comunicati»
reggio emilia. L’opportunità di un maxi impianto produttivo come quello della Silk-Faw «non si nega», ma è fondamentale che «il Comune apra un dibattito vero con i cittadini».
Parola di Duilio Cangiari, referente reggiano del movimento “Europa Verde”, che alla notizia dei 6,8 ettari in più necessari per l’impianto di Gavassa commenta: «Non sono pochi e, detta come va detta, probabilmente si poteva fare anche con meno. Ma, secondo me, in questo investimento il tema vero è che si sta giocando un pezzo importante del futuro di questa città e non solo, anche di una classe politica che su questo tema ha investito e sta investendo molto in termini di immagine».
E, proprio a causa della rilevanza dell’indotto, «mi aspetto un dibattito vero in città a patire dall’amministrazione pubblica, cosa che non c’è stata fino ad ora. Ci sono stati comunicati stampa ma un progetto così non può essere gestito in questo modo. Spero che si apra un confronto reale con istituzioni e investitori, magari organizzando un convegno come ne sono stati fatti tanti in cui vengano spiegato ai cittadini i numeri dell’investimento, il business plan, dove verranno trovate le maestranze, quante macchine verranno prodotte, dati che permettano ai reggiani di comprendere questo progetto così da darne una valutazione».
Dal punto di vista ambientale, prosegue Cangiari, «l’impatto è piuttosto rilevante e questo implica che un tale investimento debba avere compensazioni molto forti in altri ambiti della nostra città. Guardate ad esempio il territorio di Carpineti, che accoglie la discarica ma che con quella finanza anche la biblioteca più bella di tutta l’Appennino. Di tutto questo al momento non si sa nulla, non sappiamo quali sono gli accordi, abbiamo solamente letto dei comunicati stampa e quelli abbiamo commentato. Massima stima per il sindaco Vecchi e per l’assessore Pratissoli ma ci aspettiamo che venga illustrato nei dettagli questo progetto su cui si gioca un pezzo rilevante del futuro di questa città».
Anche perché, conclude Cangiari, «l’impatto che ci sarà sul traffico sarà enorme. Forse nessuno ha ancora letto i dati di Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ndr) ma dicono che negli ultimi anni le emissioni relative ai trasporti sono aumentate. Non è banale ragionare su questo: in che modo questa azienda compenserà il dato ambientale intaccato?».
L. G.
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