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Piazze e strade si popolano con tre giorni di iniziative

Piazze e strade si popolano con tre giorni di iniziative

Partono oggi gli eventi organizzati dalla Ong Fra gli ospiti medici, scrittori, attivisti e filosofi

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reggio emilia. Parte oggi alle 18 con l’attualità più stringente, in collegamento in diretta dall’Afghanistan, la tre giorni reggiana del Festival nazionale di Emergency. La crisi umanitaria e politica del Paese sarà al centro della prima conferenza di apertura con Corrado Formigli e Francesca Mannocchi, lo scrittore Paolo Giordano e Alberto Zanin, coordinatore medico della Ong a Kabul, che racconteranno vent’anni di occupazione militare e analizzeranno la situazione attuale nel Paese per capire le origini del disastro afghano e gli sforzi necessari per garantire i diritti della popolazione.

Il Festival è dedicato al tema de “La cura” come diritto e dovere fondamentale del vivere insieme e prevede tre giorni di incontri gratuiti che si svolgeranno per le vie e le piazze reggiane, trasmessi anche in streaming sui canali di Emergency. Ma l’evento sarà anche un momento per ricordare il fondatore, Gino Strada. La Sala delle adunanze presso l’Hotel Posta, in piazza del Monte, per tutta la durata del Festival ospiterà la proiezione del documentario “Jung –-ella terra dei Mujaheddin”, dei registi Alberto Vendemmiati e Fabrizio Lazzaretti, girato nel 2000 nella Valle del Panjshir, in Afghanistan, durante la costruzione del primo ospedale di Emergency e il video ricordo realizzato dall’Agenzia Wow Tapes dal titolo “Ciao Gino”.

Domani invece, alle 15, il Comune di Reggio consegnerà a Emergency durante un evento non aperto al pubblico il Primo Tricolore, massima onorificenza della città, in segno di riconoscimento per l’attività svolta dell’associazione.

Ad aprire il pomeriggio di oggi, dalle 14.30 in piazza Casotti, le “Domande per pensare”, riflessioni veloci in stile Ted con approfondimenti. Il primo, alle 14.30 dal titolo “Esiste il diritto a essere salvati in mare?” e quello delle 16.30, “Perché “loro” continuano a venire in Italia?”, saranno tenuti da Gianfranco Schiavone, consigliere dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi). Alle 15.10 “Ma questa è un’invasione o no?” e alle 20.30 “Perché vengono con i barconi?” vedranno invece la partecipazione del giornalista Daniele Biella.

Alle 18 poi, in piazza Prampolini, si apriranno i “Dialoghi”, per inquadrare le questioni di attualità insieme a giornalisti, scienziati, scrittori, divulgatori scientifici. Il primo, alle 18, “Chi si prende cura dell’Afghanistan?” vedrà appunto la partecipazione di Formigli, giornalista e conduttore televisivo, Francesca Mannocchi, giornalista e scrittrice, Paolo Giordano, scrittore e Alberto Zanin in collegamento dall’Afghanistan.

Il secondo dialogo, alle 19.30 dal titolo “Ambiente e salute. Una relazione impossibile?”, indagherà lo stretto collegamento tra la nostra salute e la qualità dell’ambiente nel quale viviamo in relazione alla pandemia e coinvolgerà l’immunologa Antonella Viola, Marco Cattaneo, direttore di Le Scienze, Mind e NatGeo Italia, e il giornalista Ferdinando Cotugno.

Per chiudere la serata, infine, alle 21 sempre in piazza Prampolini, le prima delle tre “Emergency Stories”, vere e proprie pillole di approfondimento a cura di Giampaolo Musumeci, giornalista di Radio24.

In questo primo incontro dal titolo “Migrazione: si salvi chi può” interverranno ancora il consigliere Asgi, Gianfranco Schiavone, Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, il fotografo Giulio Piscitelli, Francesca De Vittor, ricercatrice di diritto internazionale all’Università Cattolica sacro cuore di Milano (in collegamento), Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna ed ex europarlamentare (in collegamento), Bader Belrhazi, mediatore culturale di Emergency e Matteo Villa, ricercatore dell’Ispi, l’Istituto per gli studi di politica internazionale. Al centro delle prossime storie saranno invece l’importanza della sanità di eccellenza in Africa e “Afghanistan20”, il report di Emergency che svela le conseguenze degli ultimi 20 anni di guerra nel Paese.

Ma, come detto, il Festival proseguirà anche nelle giornate seguenti con tanti altri ospiti: da Marco Paolini, attore e drammaturgo, alla scrittrice Simonetta Agnello Hornby; i filosofi Michela Marzano e Telmo Pievani; la virologa Ilaria Capua; il teologo Vito Mancuso; la scrittrice Djarah Kan; le ricercatrici Francesca De Vittor e Silvia De Francia; l’attivista John Mpaliza; Raul Pantaleo e Mario Spallino, che presenteranno il loro nuovo libro; i giornalisti Marianna Aprile, Laura Silvia Battaglia, Giuliano Battiston, Massimo Bernardini, Giulia Crivelli, Luca Liverani, Federico Taddia, Marco Trovato, Emanuela Zuccalà.

Gli appuntamenti nelle vie e nei tanti luoghi della città sono tutti gratuiti e prenotabili sul sito “www.emergency.it/festival”, dove si può consultare anche il calendario completo dell’evento.

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