«A Reggio Emilia Emergency si sente a casa»
Consegnato il Primo Tricolore alla presidente Miccio: «Questa città è profondamente vicina ai nostri valori»
REGGIO EMILIA. «Ho respirato qui un senso di casa». E ancora: «Ritrovarci in una città accogliente, calda e profondamente vicina ai nostri valori ci scalda il cuore e ci fa sentire davvero a casa. Questo Tricolore ci emoziona molto, lo consideriamo un mandato sapendo di poter contare su compagni di viaggio in più e speriamo che rafforzi la consapevolezza che c’è la possibilità di cambiare e restituire la dignità tutti. È giusto e necessario farlo».
È con grande emozione che la presidente di Emergency, Rossella Miccio, ha ricevuto il Primo Tricolore dalle mani del sindaco di Luca Vecchi, dedicato ai volontari e alla figura del compianto Gino Strada, scomparso lo scorso 13 agosto. «È stata una delle più grandi personalità del nostro tempo», ha detto Vecchi, ricordando il fondatore dell’Ong. La cerimonia si è svolta ieri in Sala Tricolore, proprio mentre il resto della città era animato dagli eventi del festival, che oggi vivrà la sua giornata conclusiva: una kermesse accolta alla grande dai reggiani, che hanno fatto il tutto esaurito ai diversi incontri fra piazza Prampolini, piazza Casotti, parco del Popolo e altre ambientazioni. Il festival, come ha sottolineato Vecchi, ha contribuito a dare un significato di speranza verso la sfida della ripartenza, all’insegna di temi come l’uguaglianza e il diritto alla salute, rappresentati dal titolo della kermesse, dedicato a “La Cura”.
La giornata conclusiva del festival di Emergency prenderà il via oggi dalle 7.30 alle 9.30 con la “Traversata urbana”. Il ritrovo è in piazza della Vittoria alle 7.15, l’arrivo è previsto alle 9.30 in Piazza San Prospero. L’evento è a cura degli Psicoatleti.
Al teatro Cavallerizza, invece, dalle 10.30 alle 12 ci sarà il laboratorio per bambini e ragazzi “Messaggi materici di pace, cura e sostenibilità”, workshop rivolto a massimo 20 bambini dai 6 anni a cura di Remida, Centro di Riciclaggio Creativo. Nel cortile della sede Anpi di Palazzo Ancini, in via Farini 1, alle 11 verrà presentato il libro “Pugnali neri Aenigma, il saltimbanco che beffò il fascismo” (Editore Becco Giallo 2021). Intervengono gli autori Raul Pantaleo e Mario Spallino. Per le “Domande per pensare” di piazza Casotti, si comincerà alle 10 con “Perché l’Afghanistan è sempre in guerra?” con Giuliano Battiston, giornalista. Alle 12, invece, “Perché le donne sono vittime di guerra?”, con Emanuela Zuccalà, giornalista e scrittrice; alle 14 “Perché si attaccano le scuole e le strutture sanitarie?” con Laura Silvia Battaglia, reporter e alle 15.20 “Che cosa significa per un bambino vivere in Yemen?”, sempre con Laura Silvia Battaglia. In piazza Prampolini i “Dialoghi” cominciano alle 11: “Esiste una questione di genere nella salute?” (con Silvia De Francia, ricercatrice e farmacologa clinica e Simonetta Agnello Hornby, scrittrice (in collegamento). Modera Marianna Aprile, giornalista.
Alle 16 sarà la volta di “La cura” con Telmo Pievani, filosofo e Marco Paolini, drammaturgo. Le “Emergency Stories”, infine, prevedono alle 17.30 il tema “Afghanistan: la guerra più lunga”, con Giuliano Battiston, giornalista; Marco Puntin, Programme Coordinator di Emergency in Afghanistan (in collegamento da Kabul); Andrew Quilty, fotoreporter (in collegamento), Alidad Shiri, autore di Via dalla pazza guerra. Un ragazzo in fuga dall'Afghanistan. Con il contributo registrato di Lorenzo Tugnoli, fotografo. Conduce Giampaolo Musumeci, Radio24.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
