Luca Villa candidato sindaco della lista Alleanza Civica
San martino in rio / verso le elezioni 2
san martino in rio. «Alleanza Civica non riparte da zero. Questo è il momento di dare continuità ad un percorso che il gruppo ha iniziato cinque anni fa e che oggi, forte dell’impegno quotidianamente profuso in tutti questi anni per la cittadinanza, può orgogliosamente offrire come solida e concreta alternativa alle esanimi amministrazioni stancamente riproposte dal centrosinistra».
Queste le parole con cui Luca Villa, 47 anni coniugato, quadro direttivo del Crédit Agricole Italia e capogruppo uscente di Alleanza Civica per San Martino, affiancato da Maura Catellani e Davide Caffagni, consiglieri comunali uscenti, annuncia la candidatura a sindaco in vista delle elezioni amministrative del prossimo autunno.
«Nel quinquennio che va a concludersi abbiamo dovuto assistere ad un progressivo svuotamento di competenze del nostro Comune. Il sindaco Fuccio ha sottratto autonomia alla macchina comunale, a vantaggio di enti terzi, creando di fatto le premesse per rendere non governabile il paese. Il risultato è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere – attacca – il decoro urbano è ai minimi termini, il centro langue nonostante le mille promesse di rilancio, le frazioni sono dimenticate o comunque bypassate nelle scelte che le riguardano, il dialogo con la cittadinanza è stato inesistente».
«È questo trend – prosegue Villa – che va invertito. I cittadini devono tornare al centro della vita amministrativa. Vanno coinvolti, ascoltati, resi parte attiva del dibattito, poi ovviamente spetta all’amministrazione fare sintesi e prendere le decisioni avendo il coraggio di assumere e le responsabilità». «Noi crediamo fermamente nel principio di sussidiarietà – conclude il candidato sindaco – crediamo nel volontariato che a San Martino ha una forza vitale di tutto rispetto e che deve essere tutelato e agevolato facendo rete tra le tante realtà esistenti per non lasciare nessuno indietro e non disperdere energie. Compito dell’amministrazione non deve essere quello di creare difficoltà, come a più riprese la giunta Fuccio ha fatto, ma al contrario appianare gli attriti e stimolare nuove proposte».
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