Marchesi: «Favorevole all’obbligo dei vaccini»
REGGIO EMILIA. «Personalmente sono favorevole all’obbligo vaccinale. La mia esperienza passata di medico igienista e di medico di Medicina Preventiva e l’età, che mi ha visto passare nell’infanzia attraverso l’obbligo della vaccinazione, non possono che portarmi a questa conclusione. Ma la mia è una posizione personale che non impegna o coinvolge né l’Azienda né tantomeno la Regione». Il direttore generale dell’Ausl reggiana Cristina Marchesi, non si sottrae a commentate il doppio sì alla vaccinazione obbligatoria e al green pass del presidente Mario Draghi in conferenza stampa al termine dell’ultimo Consiglio dei ministri. Una posizione netta che il direttore generale dice di «non poter assumere» invece, rispetto all’ipotesi avanzata da più parti della opportunità della terza dose di vaccino dando priorità alle persone immunodepresse e ai grandi anziani. «Siamo – ha sottolineato – in attesa di indicazioni che debbono venire dal governo sulla base del parere dell’Aifa e dell’Ema. Se noi ora come azienda sanitaria, con le dosi in nostro possesso, precedessimo a una terza dose potremmo essere accusati di averle utilizzate oltre i fini delle indicazioni avute». Ciò non toglie, ha poi concluso Cristina Marchesi, che «gli effetti della vaccinazione con una copertura che in regione è del 70% si vedono. Una campagna di vaccinazione che ha portato alla riduzione del 93% dei ricoveri ospedalieri e del 95% dei ricoveri nelle Terapie Intensive. Ci si può contagiare anche se vaccinati, ma la vaccinazione preserva dalle forme più gravi come si è visto anche in alcune Rsa della provincia».
R.F.
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