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prosegue L’iter  

Silk-Faw, la grande fabbrica dell’auto potrà posare la prima pietra a inizio 2022

Silk-Faw, la grande fabbrica dell’auto potrà posare la prima pietra a inizio 2022

Passaggio ieri in commissione con l’assessore Pratissoli. Confermati i mille assunti e 500 milioni andranno alla ricerca

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REGGIO EMILIA. «Un investimento complessivo di oltre 1,3 miliardi di euro entro il 2028, di cui 500 milioni di euro destinati a ricerca e sviluppo», con una «garanzia dei livelli occupazionali, corrispondente a circa 1.000 nuove assunzioni entro il 2028, di cui il 30% laureati», grazie anche al finanziamento, da parte della joint venture aziendale, di 200 borse di studio in tre anni. È l’essenza dell’accordo di programma, messa nero su bianco, alla base del nuovo super polo automotive Silk-Faw che spunterà a Reggio Emilia.

TRE COMUNI COINVOLTI

Ieri sera, infatti, c’è stata l’illustrazione in commissione consiliare, a cura del vicesindaco Alex Pratissoli, della proposta di modifica all’accordo territoriale relativo all’ambito produttivo di rilievo sovracomunale «Gavassa-Prato», per la realizzazione dell’impianto di automotive targato Usa-Cina. La modifica dell’accordo territoriale, che verrà sottoposta entro settembre ai consigli comunali di Reggio Emilia ma anche di Correggio e San Martino in Rio, come prevede lo schema della Provincia, rappresenta «un atto necessario ai fini della successiva approvazione dell’accordo di programma per l’insediamento della ditta Silk-Faw nell’area produttiva di Gavassa», ricorda il comune di Reggio in una nota.

LA PRIMA PIETRA

La conclusione dell’iter autorizzativo, con la conseguente concessione del titolo edilizio per intervenire, è prevista per febbraio 2022.

L’iniziativa prevede l’insediamento, nell’area produttiva esistente a Gavassa, di uno stabilimento per la progettazione e produzione di autovetture elettriche con annesse attività ausiliarie e di servizio quali: centro di ricerca e sviluppo ed innovazione; centro stile; area convegni ed eventi; incubatore di start up tecnologiche; aree per la formazione professionale; area accoglienza ed ospitalità.

L’URBANIZZAZIONE

«Il piano è caratterizzato da una superficie territoriale di 34,7 ettari, di cui l’80% già urbanizzato e la parte restante urbanizzabile» fa sapere il Comune di Reggio, «pertanto il nuovo intervento non coinvolgerà aree agricole».

L’accessibilità verrà garantita attraverso due rotatorie sulla strada provincia 113, di cui una già esistente ed una in progetto. In sede di accordo di programma, la Regione si è inoltre impegnata a sviluppare, in concertazione con i Comuni di Reggio Emilia, Correggio e San Martino, lo studio di fattibilità per la realizzazione del casello autostradale Reggio Est, a servizio di un territorio molto più ampio e che da tale infrastruttura potrebbe ricavare significativi benefici in termini di efficienza ed attrattività. All’interno del Piano è inoltre prevista la piantumazione di oltre 1.000 alberi e 1.400 arbusti e sarà verificato per l’ottenimento della certificazione di qualità del costruito Leed.

L’IMPATTO AMBIENTALE

Silk-Faw ha infine presentato lo studio ambientale preliminare, per la verifica di assoggettabilità a Via, necessaria in quanto l’opera ricade fra gli impianti di costruzione e montaggio di auto, anche se non sono previste né la produzione e trasformazione di metalli, né la produzione di celle per le batterie degli autoveicoli elettrici.

«Lo studio ha valutato tutti i possibili impatti che l’opera proposta potrà avere sulle principali matrici ambientali, quali emissioni e qualità dell’aria, rumore, traffico, sistema acque, energia, paesaggio, escludendo effetti negativi sull’ambiente e sui ricettori sensibili localizzati in prossimità dell’area» ha riportato quindi il Comune alla commissione.

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