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Strage, secondo malore di Bellini in aula «Ricoverato per un’ischemia cardiaca»

E.Spa.
Strage, secondo malore di Bellini in aula «Ricoverato per un’ischemia cardiaca»

La Primula Nera soccorso ieri durante l’udienza e portato al Policlinico Sant’Orsola. Si era sentito male anche a giugno

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REGGIO EMILIA. Ancora un malore in aula ieri mattina per la Primula Nera ed ex Avanguardia nazionale, Paolo Bellini, imputato per concorso in strage a Bologna nel processo mandanti sull’attentato in stazione del 2 agosto 1980. Bellini ieri è stato ricoverato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna per accertamenti. La Primula Nera reggiana aveva accusato un lieve malore già nell’udienza dello scorso 11 giugno, quando il presidente della Corte d’Assise di Bologna, Francesco Maria Caruso, per consentire i soccorsi aveva sospeso l’udienza per una decina di minuti. In quella circostanza, Bellini non aveva voluto essere portato al pronto soccorso e, dopo aver atteso una quarantina di minuti nel corridoio del tribunale, era rientrato in aula. Ieri mattina, invece, dopo il malore e l’arrivo dei soccorsi, si è optato per il ricovero. E Bellini ha lasciato l’aula, ma non prima di aver autorizzato i suoi difensori, Antonio Capitella e Manfredo Fiormonti, a proseguire l’udienza, anche in questo caso sospesa per una ventina di minuti. «Bellini mi ha inviato l’ecg (elettrocardiogramma, ndr) e penso che abbia avuto un’ischemia cardiaca. Ora andremo a vederlo per capire quanti giorni lo terranno in ospedale», ha fatto sapere successivamente l’avvocato Capitella. La Primula Nera, secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita. Dopo la sospensione, il processo poi è ripreso con una comunicazione dello stesso presidente della Corte: «Diamo atto che l’imputato Bellini viene ricoverato al Sant’Orsola, ma ha detto ai suoi difensori di proseguire con l’udienza». Al momento del malore, era in corso la testimonianza di Dino Bartoli, nel 1983 condannato in primo grado per furto di mobili, all’epoca in attesa dell’Appello. E autore in carcere a Reggio sempre nel 1983 di un memoriale sulle confidenze ricevute dal suo compagno di cella, Gianfranco Maggi, circa il coinvolgimento di Paolo Bellini e altre figure della destra nella preparazione ed esecuzione della strage. Memoriale su cui si indagò già all’epoca, su un racconto che secondo quanto riferì Maggi proveniva addirittura da Guido Bellini, fratello di Paolo, che gli rilasciò queste confidenze qualche tempo prima di morire. È durante questa ricostruzione che la Primula Nera ha accusato il malore. In molti processi in cui è stato teste nel corso degli anni, la Primula Nera ha spesso parlato della sua salute, mostrando certificati che attestano soffra di trombocitemia essenziale, malattia che porta a una produzione eccessiva di piastrine nel sangue e si caratterizza per un aumento del rischio di trombosi, influendo a dire di Bellini anche sulla sua capacità di ricordare con precisione date molto indietro nel tempo.

E.Spa.

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