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«A Gavassa sorgerà una fabbrica-campus con centro ricerca, pista e hotel 5 stelle»

Enrico Lorenzo Tidona
«A Gavassa sorgerà una fabbrica-campus con centro ricerca, pista e hotel 5 stelle»

Progetto faraonico per accogliere la start-up da 1,3 miliardi di euro. «Accordi con le università per reclutare 400 ingegneri»

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MILANO. «A Reggio Emilia avremo il nostro campus che sorgerà dal 2023 vicino alla stazione Mediopadana, dove lavoreranno e graviteranno oltre mille dipendenti, i clienti e molto altro. Per questo ci sarà anche un circuito di prova per la auto vicino al centro di sviluppo, un hotel 5 stelle e una spa».

Katia Bassi, direttore generale di Silk-Faw, ha le idee chiare: l’azienda da 1,3 miliardi di investimenti sarà costruita a Gavassa per restarci. «A Reggio stiamo creando una fabbrica-campus dove far crescere talenti da tutto il mondo» si accoda anche Roberto Fedeli, capo ingegnere del neonato gruppo Silk-Faw, considerato uno dei geni dell’automotive italiana, tassello di pregio nella rosa già nutrita di manager e tecnici messi sotto contratto dalla joint-venture cinese-americana, che con la campagna acquisti sembra fare davvero sul serio. «Dobbiamo costruire un’azienda che ci sarà anche fra cent’anni, se non fosse così non avrei accettato la sfida» dice Fedeli, che sarà a capo del team di ingegneri e tecnici («vogliamo averne 400 nei prossimi due anni» dice dal palco) e che animeranno il centro di ricerca di Reggio Emilia, cuore pulsante che si occuperà di progettare e produrre motori elettrici, batterie e software superintelligenti, «in grado di permettere ai proprietari delle nostre auto di poterle portare verso il limite senza rinunciare mai alla sicurezza».

Del team di 400 ingegneri «molti arriveranno dalle università» dice Fedeli, che rappresenta un baricentro reggiano nella galassia della nuova società straniera. Il capo dell’innovazione abita infatti sulle colline di Albinea e farà gli onori di casa con le centinaia di colleghi che giungeranno da tutto il mondo, anche dalla Cina. Il capo degli ingegneri è infatti di origini toscane ma è giunto poi in Emilia dove ha ricoperto il ruolo di direttore tecnico del prodotto Ferrari, lavorando a progetti come la creazione di supercar come la mitica “LaFerrari”. L’uomo insomma in grado di realizzare i bolidi immaginati da chi chiedeva qualità e prestazioni.

Dopo un periodo con la tedesca Bmw, Fedeli tornò nel gruppo Fca su richiesta di Sergio Marchionne, che gli affidò il complesso compito di risollevare le sorti dell’Alfa Romeo, che lo portò poi alla presidenza del centro ricerche e sviluppo di Fca. Con lui c’è anche Amdeo Felisa, storico ex amministratore delegato di Maranello, nominato special advisor e membro del senior advisory board di Silk-Faw. «Abbiamo già firmato accordi con università italiane e lo faremo con quelli cinesi» ha fatto sapere Fedeli dopo aver enunciato le caratteristiche tecniche del “suo” bolide, la S9: «Vogliamo essere indipendenti nella produzione e nello sviluppo delle batterie e dei software. L’interazione uomo-macchina sarà importante. Abbiamo in mente una gamma estesa di auto. La produzione a Reggio Emilia riguarderà i modelli S9 e S7, mentre la S5 e la S3 saranno pensate e sviluppate a Reggio Emilia e poi saranno prodotte in un nostro impianto gemello cinese». Un progetto composito che ha bisogno di una forte intensità di capitali e di conoscenze specifiche, che saranno reperite anche sul territorio. «Il programma di finanziamento che stiamo lanciando riguarda ricercatori da tutta Italia di cui spero che in maggior parte siano in Emilia-Romagna e di questi i più numerosi dell’università di Modena e Reggio Emilia. Questo ci consente di avere un bacino di studenti post laurea che si specializzeranno. Noi avremo imput innovativi ma allo stesso tempo il nostro territorio crescerà globalmente su questo tipo di tecnologie. Questi ragazzi verranno ovviamente a lavorare poi in parte con noi, altri potranno rimanere con l’università o andare in altre aziende. Il beneficio è davvero esteso e per tutti gli attori in campo».

Resta per ora top secret il prezzo della S9, che sarà un prodotta in poche centinaia di esemplari, la S7 in qualche migliaio di esemplari mentre la S5 e la S3 in qualche decina di migliaia di esemplari.

Enrico Lorenzo Tidona

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