Gli operai della Goldoni celebrano il presidio «Uniti si può vincere»
Rio Saliceto, ricordati con una pizzata i mesi di lotta per salvare il lavoro: «Eravamo disperati, ma grazie a tutti siamo ripartiti»
RIO SALICETO. Per ricordare il 4 settembre 2020, la data che sancì l’inizio del presidio alla “Goldoni” di via Canale Svoto a Migliarina di Carpi, i delegati della Rsu aziendali e della Fiom Cgil hanno organizzato per le 12 di ieri una “pizzata”, che è stata molto gradita dal gruppo di lavoratori e lavoratrici che hanno vissuto per 7 mesi e mezzo la paura del fallimento della proprietà e il conseguente licenziamento in blocco di 180 operai.
Il clima era disteso e festoso. Gli operai avevano solo l’imbarazzo della scelta nell’indicare il trancio di pizza da gustare. C’è chi si è seduto in cerchio scambiando anche qualche battuta, chi invece ha preferito gustarla in piedi. «Solo un anno fa eravamo tutti nella disperazione più assoluta. Davanti a noi c’era solo la prospettiva di un possibile fallimento e di restare senza stipendio – dice un operaio – Oggi, grazie alla vertenza condotta dalle nostre Rsu, alla Fiom e alle istituzioni che ci sono state vicine, la situazione è cambiata, ma questa esperienza ci ha insegnato che se rimaniamo uniti ce la possiamo fare».
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Alla simpatica iniziativa erano presenti il sindaco di Rio Saliceto Lucio Malavasi e l’assessore al Welfare Tamara Calzolari in rappresentanza del Comune di Carpi.Molti hanno ricordato la battaglia iniziata col presidio davanti alla Goldoni, i sacrifici, i lunghi giorni al freddo, il Natale. Angelo Dalle Ave sindacalista della Cgil Fiom e lavoratore Goldoni da 40 anni, ha ritardato il pensionamento per portare fino in fondo una vertenza che ha voluto vincere.Dal 4 settembre gli addetti non hanno mai saltato un giorno davanti ai cancelli, dove, da subito erano state montate le tende e, settimana dopo settimana, sono arrivati i container, gnocco fritto, pizze, salumi e una quantità infinita di altri doni. Erano state affisse addirittura targhe e quadri. Google Maps ha dedicato la nuova toponomastica di “piazza presidio”.
La vertenza sindacale si è risolta solo ai primi di marzo di quest’anno quando è stata trovata la quadra sull’offerta di vendita della Goldoni alla società belga Keestrack che si era fatta avanti a fine 2020 per rilevare lo storico marchio di macchine agricole al confine tra Rio Saliceto e Migliarina.Ora 110 operai sono stati trasferiti in continuità alla nuova società, senza alcuna interruzione del rapporto di lavoro, mentre per i 69 dipendenti in esubero è stata garantita la cassa integrazione a zero ore fino a marzo 2022. Tuttavia in caso di nuove assunzioni nei 18 mesi successivi alla data di trasferimento alla Newco, la Keestrack si è impegnata a garantire un diritto di precedenza in favore dei 69 dipendenti. Il presidio si è concluso il 23 aprile scorso con un evento che ha ricordato i 200 giorni di lotta e con la partecipazione del presidente della Regione Stefano Bonaccini.
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