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Emergency fa il pieno In cinquemila al Festival di Reggio

Ambra Prati
Emergency fa il pieno In cinquemila al Festival di Reggio

Si è conclusa con un successo di pubblico ed eventi la prima delle tre edizioni che verranno ospitate in città 

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Ambra Prati

REGGIO EMILIA. Oltre cinquemila persone, 45 ospiti e 400 volontari di Emergency, arrivati da tutta Italia per contribuire all’organizzazione e allo svolgimento dei tre giorni di eventi. Sono questi i numeri con cui si è chiuso domenica il Festival di Emergency 2021 dedicato a “La cura”.

Un esordio con il botto: la tre giorni di eventi (dal 3 al 5 settembre), che si è svolta per la prima volta a Reggio, ha attirato in massa i reggiani e verrà replicata nella nostra città per le prossime due edizioni. «Prima di tutto vogliamo dire grazie a Reggio Emilia che ci ha ospitato: siamo felici di aver trovato questa sintonia con la città sui valori fondamentali sui quali si basa il nostro operato – commenta Rossella Miccio, presidente di Emergency, la Onlus milanese fondata nel 1994 da Gino Strada per offrire cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà –. Siamo molto soddisfatti dell’enorme partecipazione. È un arrivederci all’anno prossimo».

Oltre al pubblico seduto con prenotazione, in conformità alle norme anti-Covid, sono stati numerosi i partecipanti che hanno seguito gli incontri dall’esterno, in piedi, vicino ai luoghi delle conferenze, seduti a bar e ristoranti, così come coloro che hanno visitato la Sala delle Adunanze dedicata al ricordo di Gino Strada, scomparso il 13 agosto scorso. Tra i momenti salienti, la consegna all’associazione del Primo Tricolore, massima onorificenza della città.

Né poteva mancare un focus sulla crisi umanitaria in Afghanistan: all’hotel Posta sono stati proiettati il documentario “Jung - Nella terra dei Mujaheddin”, dei registi Alberto Vendemmiati e Fabrizio Lazzaretti, girato nel 2000 nella Valle del Panjshir durante la costruzione del primo ospedale della Onlus in Afghanistan, e il video ricordo realizzato dall’Agenzia Wow Tapes dal titolo “Ciao Gino”. Si è parlato di Afghanistan, attraverso le testimonianze di chi la guerra l’ha conosciuta con i propri occhi, nei dibattiti con Alberto Zanin, medical coordinator di Emergency a Kabul, Marco Puntin di Emergency, i giornalisti Corrado Formigli, Francesca Mannocchi e Giuliano Battiston, lo scrittore Paolo Giordano, il ricercatore di Ispi Matteo Villa, i fotografi Andrew Quilty e Lorenzo Tugnoli e lo scrittore Alidad Shiri.

Altrettanto di calda attualità le riflessioni sul tema della cura e della salute di tutti insieme all’immunologa Antonella Viola, alla virologa Ilaria Capua, ai filosofi Telmo Pievani, Michela Marzano, al teologo Vito Mancuso, alle scrittrici Simonetta Agnello Hornby e Djarah Kan, al drammaturgo Marco Paolini, alla ricercatrice e farmacologa clinica Silvia De Francia, ai giornalisti Ferdinando Cotugno, Laura Silvia Battaglia, Marianna Aprile, Luca Liverani, Giulia Crivelli ed Emanuela Zuccalà, l’autore tv e conduttore Federico Taddia, Marco Cattaneo, direttore di LeScienze, Mind e NatGeo Italia, Massimo Bernardini, autore e conduttore tv.

Il tema delle migrazioni e del soccorso in mare è stato affrontato dalla presidente Rossella Miccio, Gianfranco Schiavone, consigliere Asgi, Elly Schlein, vicepresidente della Regione, Francesca De Vittor, ricercatrice di Diritto internazionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, i giornalisti Annalisa Camilli e Daniele Biella, Giulio Piscitelli, fotografo, Bader Belrhazi, mediatore culturale di Emergency. Sull’importanza di assicurare una sanità d’eccellenza anche in Africa hanno discusso Giacomo Menaldo, country director del Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Emergency a Entebbe, in Uganda, l’architetto Raul Pantaleo, l’attivista John Mpaliza, il direttore editoriale di Africa Rivista Marco Trovato e Pietro Parrino di Emergency. Il programma è stato suddiviso in diversi format editoriali: “Domande per pensare”, speech veloci, ventuno minuti di approfondimento con un esperto; panel chiamati “Dialoghi per inquadrare le questioni di attualità”; infine le EmergencyStories, tre pillole di approfondimento a cura di Giampaolo Musumeci, giornalista di Radio24. A chi non è riuscito a partecipare in presenza, l’associazione ricorda che gli eventi rimarranno online su https://www.emergency.it/festival/ e sulle pagine Facebook e YouTube della Onlus.

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