Gazzetta di Reggio

Reggio

AL MUSEO DEL TRICOLORE 

Il trofeo vinto l’11 luglio in mostra oggi e domani

Nicolò Valli
Il trofeo vinto l’11 luglio in mostra oggi e domani

Oltre alla coppa vinta a Wembley, fino a domenica sono esposti altri cimeli Il sindaco Vecchi: «Reggio è un punto di riferimento per il calcio italiano»

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REGGIO EMILIA. Si chiama “Azzurra, la Grande Storia della Nazionale” ed è la mostra che sino a domenica potrà essere visitata al Museo del Tricolore. È stata presentata ieri mattina in municipio alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e dall’ex portiere della nazionale, Gianluca Pagliuca. Ospite d’onore, il trofeo di Euro 2020, sollevato l’11 luglio dall’Italia a Wembley: proprio lei, la coppa dell’ormai celebre “It’s Coming Home”, resterà a Reggio sino a domani.

Luccicante e inserita in una teca, ha accompagnato la conferenza stampa prima di essere portata in una delle sale del museo; sarà poi trasferita a Modena e Bologna: l’esibizione è itinerante e contiene una serie di cimeli presi per l’occasione in prestito dal Museo del calcio di Coverciano.

«Siamo in una sala meravigliosa – commenta il presidente del museo fiorentino Matteo Marani – e il rapporto della nazionale con il Paese è bellissimo. L’idea della mostra è del presidente Bonaccini, che alla mia nomina mi chiese se era possibile trasferire temporaneamente alcuni elementi contenuti a Coverciano».

Nelle sale adibite ad hoc si respira la storia, e non solo da un punto di vista cronologico: le maglie di Capello, Baggio, Pirlo, i palloni delle prime partite della nazionale, le scarpe indossate da Cannavaro nella finale di Berlino 2006 sono “opere” che hanno un grande valore identificativo per tantissimi appassionati. «Lo stadio di Reggio è ormai un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale – le parole del sindaco Luca Vecchi –. Siamo reduci da una grande vittoria agli Europei, dove l’Italia intera si è riconosciuta in questo risultato e a cui hanno fatto seguito altre grandi imprese alle Olimpiadi e non solo. Lo sport può anche avere il compito di rimettere in moto un Paese, e questa mostra fa incrociare storia del Paese e storia del calcio. Attraverso questi grandi impegni sportivi intendiamo promuovere la nostra città».

Nalla Sala del Tricolore erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza della giunta dell’Emilia Romagna, Giammaria Manghi, i dirigenti del Sassuolo Calcio, l’assessore Raffaella Curioni, il presidente della Fondazione per lo Sport Mauro Rozzi, il presidente della Reggiana Carmelo Salerno. «Reggio Emilia è ormai la capitale del calcio italiano – sottolinea Stefano Bonaccini –. Dopo la finale di Supercoppa italiana e quella di Coppa Italia, organizziamo un altro grande evento. La nazionale torna a Reggio e siamo qui per questa mostra, che ha a che fare con la passione di intere generazioni».

Poi la chiosa sull’importanza che riveste lo sport per l’attuale giunta regionale: «Crediamo fortemente nei valori dello sport: siamo la prima regione per numero di manifestazioni sportive, basti pensare che dopo questa partita ospiteremo a breve il Gran Premio di Motogp (San Marino), la Supercoppa di basket (Bologna), quella di volley (Modena) e i campionati con ragazzi aventi la sindrome di down (Ferrara)», conclude il presidente della Regione.

Gli orari della mostra: oggi e domani dalle 10 alle 22, da giovedì a domenica 15-22.

Nicolò Valli

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