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«Via Emilia bis prioritaria facciamo pressing sull’Anas»

Daniela Aliu

Il dibattito alla serata conclusiva della festa del Pd al parco San Rocco L’opposizione: «Solo dichiarazioni generiche, senza parlare di progettualità»

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SANT'ILARIO. L’ultima serata della festa Pd al parco San Rocco è stata chiusa da un incontro molto partecipato su un tema “caldo”: quello della realizzazione della via Emilia bis (di cui esiste già un tratto realizzato nel Comune di Sant’Ilario), cioè la strada alternativa alla via Emilia attuale, che migliorrà il collegamento tra Reggio Emilia e Parma riqualificando nel contempo gli insediamenti che sorgono proprio sulla vecchia via consolare.

All’incontro erano presenti, oltre al sindaco di Sant’Ilario Carlo Perucchetti e all’assessore alla pianificazione Daniele Menozzi, anche i sindaci di Parma e di Reggio Emilia, oltre al presidente della Provincia di Parma, Diego Rossi.

Durante l’incontro è emersa la comune volontà di convergere tutti su questa infrastruttura, che diventa quindi l’obiettivo prioritario di tutto il territorio, da portare a casa facendo pressioni su Anas, assieme alla Regione, nel minor tempo possibile «e collaborando con i cittadini – è stato detto – così da costruire un consenso diffuso in merito all’opera».

Sul tema è intervenuta anche la segretaria provinciale del Pd di Reggio, Gigliola Venturini, che assieme ai referenti dei due comitati pro via Emilia bis di Reggio e Parma, anche loro presenti, ha sostenuto la priorità dell’opera e l’impegno del Partito democratico a tutti i livelli «per stare accanto ai cittadini – ha detto – per migliorare la loro qualità di vita».

Non si è fatto attendere l’affondo del gruppo consiliare di opposizione “Alternativa civica”: «Dal Pd tante promesse ma nulla di fatto – afferma il capogruppo Alberto Iotti –. Il dibattito alla festa sulla via Emilia e le sue varianti, alla presenza dei sindaci di Reggio Emilia e Parma, ha registrato, come ci aspettavamo, solo una serie di generiche dichiarazione. Il succo dell’incontro si può riassumere in una sola frase: la montagna ha partorito un topolino. A fronte di parole come lavoro in sinergia tra amministrazioni, ricordiamo che è dal 2008 che l’obiettivo è comune tra i Comuni interessati e le Province, e si butta la palla in tribuna scaricando su Regione e Anas la responsabilità dell’opera».

Per Iotti, non si è parlato di progettualità, «essenziale – ha sottolineato – per attingere ai fondi che si libereranno per le opere infrastrutturali finanziate con il Piano nazionale di rinascita e resilienza, ma bensì di generici studi di fattibilità, pur avendo l’onesta di ammettere che l’opera, che porterebbe sollievo agli abitati tagliati in due dalla via Emilia, richiederà tempi estremamente lunghi».

«Non sono stati fatti accenni – ha proseguito Iotti – alle proposte sul tavolo, realizzabili e concrete, di utilizzare i 200mila euro della Provincia e i 300mila euro del Comune di Reggio per la progettazione definitiva del tratto reggiano, che si congiungerebbe con la costruenda variante alla tangenziale nord di Reggio, così come non si è parlato della pista per il trasporto degli inerti che potrebbe essere il sedime della variante. Si sono, insomma, scaricate le responsabilità su enti sovraordinati, dimenticandosi che è dal 2008 che questa opera è condivisa da tutte le maggioranze che si sono succedute negli anni e che è recepita in tutti gli strumenti urbanistici. Ci aspettavamo novità, ma per l’ennesima volta nulla di fatto: una delusione».

Daniela Aliu

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