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Caso white list, gli atti relativi a Giovanardi rimangono sub-iudice

F.D.
Caso white list, gli atti relativi a Giovanardi rimangono sub-iudice

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modena. Riaprono le udienze in tribunale a Modena e il debutto dopo la sosta estiva è subito di quelli intensi.

Si stanno infatti definendo le basi per entrare nel vivo del processo sulle white list che vede imputati l’ex senatore Carlo Giovanardi, la famiglia Bianchini di San Felice, funzionari della Prefettura e presunti investigatori connessi ai servizi segreti.

Ed è soprattutto il ruolo di Giovanardi quello che sta calamitando le principali schermaglie tra accusa (pm Giuseppe Amara e Monica Bombana) e difesa (avvocati Massimiliano Iovino e Marilisa Tenace). La prima, parziale vittoria va alla procura: si vede promuovere i capi di imputazione, che per i legali erano piuttosto carenti di informazioni e quindi indeterminati per circoscrivere le contestazioni. Ma non è una vittoria piena perché qualcosa verrà emendato visto che saranno tolte alcune dichiarazioni dirette raccolte durante sommarie informazioni. «I capi sono comprensibili», è scritto nell’ordinanza estesa dal presidente del collegio Pasquale Liccardo con i colleghi Danilo De Padua e Donatella Pianezzi, al debutto dopo il trasferimento da Mantova. La Procura, nel frattempo, ha depositato altra documentazione che fa lievitare la mole da analizzare a nove faldoni abbondanti. Tutto materiale in gran parte già emerso nel corso del maxiprocesso Aemilia «di cui questo procedimento è una costola» ha specificato la dottoressa Bombana nel contrastare le richieste delle difese. Perché gran parte degli avvocati, con la sola eccezione di Roberto Ricco, hanno chiesto più tempo per analizzare il materiale fatto anche di intercettazioni e atti. Dopo una lunga camera di consiglio il tribunale ha rigettato la richiesta fissando per novembre l’inizio dell’istruttoria. Ma rimane una riserva: è quella relativa alla trascrizione di alcune intercettazioni che coinvolgono il senatore Giovanardi e l’analisi dei video registrati da Alessandro Bianchini. Video, si ricorderà, già proiettati durante Aemilia ma tornati sub iudice in quanto ora riguardano un processo in cui Giovanardi è coinvolto. Vanno considerati documenti, e quindi riproducibili, o sono alla stregua di intercettazioni e perciò soggette all’autorizzazione del Senato? Dubbio che sarà sciolto nella prossima udienza mentre il dottor Giuseppe Capezzera ha avuto l’incarico per la trascrizione di tutte le altre intercettazioni.

F.D.

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