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In piazza Lenin tra cori e adesioni si ricostituisce l’Internazionale

Cristina Orsini
In piazza Lenin tra cori e adesioni si ricostituisce l’Internazionale

L’iniziativa l’11 settembre dell’associazione “Rosso 17”  Farella: «Crediamo nell’antimperialismo e anti capitalismo»

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cavriago. Dal paese che ha il suo centro di gravità attorno al busto di Lenin, «che si fa fatica a trovare sulla carta geografica ma che ha capito cosa sono i socialisti russi», parole di Vladimir Il’ič Ul’janov, il padre della rivoluzione russa, proprio lui, pronunciate al primo Congresso della Terza Internazionale, Anno Domini 1919, e riferite a Cavriago, è partito il movimento che ha come obiettivo quello di ricostituire, a piccoli passi e con buona volontà, l’Internazionale Socialista. Davvero? Sì, davvero. Come spiega Davide Farella, volontario, ex consigliere comunale col cuore e la mente a sinistra.

«Abbiamo fondato un associazione – spiega – che si chiama Piazza Lenin Rosso 17 e che ha la finalità di raccogliere le adesioni di tutte quelle persone, sparse per il mondo, stanche della frammentazione della sinistra extraparlamentare, ma che continuano a riconoscersi negli ideali anti imperialisti e anti capitalistici». E per farlo è stata avviata una campagna di tesseramento stile terzo millennio con pagina su Facebook (già una quarantina le adesioni da Milano, Cesena, Roma, Bergamo, Rubiera, Granarolo, Lecco, Firenze, Anzola, Tortona, La Spezia, Bologna, Torino, Reggio Emilia e una anche da New York) ed evento collettivo.

L’occasione per avvicinarsi al gruppo «che ha cura della nostra Storia» dice Farella a partire dalla cura «della piazza e del parchetto che ospitano il busto di Lenin, per i quali curiamo la manutenzione», spesso anche con iniziative creative per raccogliere un po’ di soldi, come quelle di mettere in vendita online tante piccole copie della fusione in bronzo del padre della Rivoluzione d’Ottobre, sarà l’11 settembre. Quel pomeriggio, alle 18, verrà celebrato il centocinquantesimo anniversario della nascita dell’inno socialista per eccellenza, l’Internazionale, scritto da Eugène Pottier per celebrare la Comune di Parigi. L’appuntamento ha un titolo esplicito: “Piazza Lenin in cammino, c'est la lutte finale” e al quale parteciperanno tre cori: L’ Amata Rossa di Casa Bettola, I Violenti Piovaschi e la banda di quartiere.

Oltre alla musica, un po’ di politica visto che gli organizzatori spiegheranno il senso della manifestazione e gli obiettivi, in cerca di nuove adesioni: «Nessun salto nel passato – precisa Farella – ma la convinzione che i nostri ideali siano vivi e condivisi». La tessera sarà a prezzo popolare (5 euro, 10 per gli invii via posta, con iscrizioni a piazzalenin@autistici.org) con maglietta e gadget inclusi.

Ca va sans dire, la festa dell’Internazionale socialista si svolgerà in piazza Lenin, ovviamente quella del busto, che ha una storia tutta da raccontare. La fusione in bronzo, realizzato nel 1922 dagli operai di Lugansk, una famosa acciaieria ukraina, è stata portata a cavriago nel 1970 da Rodolfo Curti, oggi 82 anni, presidente dell’associazione “Piazza Lenin Rosso 17” che andò a prendersela all’ambasciata russa a Roma e riuscì anche a scegliere la statua più bella: a Cavriago, per omaggiare l’adesione all’Internazionale russa, sarebbe dovuto toccare un busto in gesso realizzato in Moldavia ma Curti tornò in paese con il pezzo di pregio.

Cristina Orsini

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