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il processo/2 

Lite stradale, assolti sia Brugnano che Silipo Paga tutto la parte civile

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reggio emilia. Erano entrambi accusati – da cinque anni – di essere al centro di un litigio stradale, con tanto di automobilista schiaffeggiato e calci alla sua macchina.

Una ricostruzione investigativa – con tanto di doppia richiesta di condanna da parte della Procura – bocciata ieri dal giudice Silvia Semprini che ha assolto i cutresi Antonio Brugnano (35 anni) e Salvatore Silipo (44 anni, coinvolto nel maxiprocesso Aemilia), condannando al pagamento delle spese processuali l’automobilista (costituitosi parte civile e che tramite l’avvocato Paolo Fornaciari aveva chiesto 5mila euro di risarcimento). Il 12 marzo 2016 un sorpasso azzardato aveva innescato la reazione dell’automobilista che, indispettito, aveva suonato il clacson per far notare la pericolosità di quella manovra. Ma non finiva qui, perché chi aveva effettuato il sorpasso azzardato bloccava l’altra macchina, spalancava la portiera e rifilava alcuni schiaffi all’automobilista che aveva “osato” suonargli il clacson, per poi prendere a calci la fiancata della vettura. Per il giudice Semprini il guidatore manesco non poteva essere Brugnano, affetto da una seria malattia alla vista (i certificati medici parlano chiaro) e che dal 2008 vive a Cutro, quindi non era a Reggio Emilia quel giorno. E sempre il magistrato ha creduto a Silipo: ieri in aula ha confermato come fosse lui al volante dell’auto e di aver avuto un diverbio, finendo per essere però lui l’aggredito dall’automobilista. Soddisfatti i due difensori a fine udienza. L’avvocato Romolo Villirillo (tutela Brugnano) annuncia un’azione civile contro chi fece denuncia: «Tutto falso, dovrà rispondere per i danni causati al mio assistito». L’avvocato Mattia Fontanesi è lapidario. «Silipo ha detto la verità e suo cognato non c’era».

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