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cadelbosco sopra, l’allevamento intensivo di suini 

Ora Biopig vuole ampliare «Vigileremo con attenzione»

M.P.
Ora Biopig vuole ampliare «Vigileremo con attenzione»

Il sindaco avverte cittadini e comitato Aria pulita:  «Garantiremo rispetto delle norme e salute». Giacca: «Non si va indietro»

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CADELBOSCO SOPRA. Il centro zootecnico “Biopig”, subentrato a “Gieffegi” a gennaio 2020, ha presentato ad Arpae una domanda di autorizzazione ambientale, acquisita anche dall’Unione Terre di Mezzo, che prevede una modifica sostanziale dell’impianto, con una ristrutturazione e ripristino della potenzialità di allevamento. Attualmente l’iter che comprende il provvedimento di inizio delle autorizzazioni è sospeso, in conseguenza di una serie di richieste di integrazione da Arpae.

«Confermando l’attenzione dell’amministrazione nei confronti della difesa e tutela dell’ambiente, del benessere dei cittadini e del rispetto delle normative vigenti, compresi i requisiti di benessere animale legati agli allevamenti intensivi – ha detto il sindaco Luigi Bellaria – ho informato il presidente del Comitato Aria Pulita in merito alla richiesta dell’azienda agricola, e voglio mettere al corrente della situazione tutti i cittadini».

«L’azienda di allevamento suini è nota a Cadelbosco per i ripetuti problemi creati ai cittadini a partire dall’aria resa per tanto tempo irrespirabile e alla manca realizzazione dell’impianto a biogas. Ora che, a seguito della mobilitazione, la situazione è migliorata deve essere chiaro che indietro non si torna – ha precisato Claudio Giacca presidente comitato Aria Pulita – Non ci opponiamo allo sviluppo economico, ma ad uno sviluppo che non rispetta il primario diritto alla salute dei cittadini. La difesa di questo diritto vedrà in campo il comitato che ha apprezzato l’attenzione che il sindaco Bellaria ci ha mostrato. Il comitato opererà affinché, sulla ferma difesa della salute, si crei una sinergia tra noi, i cittadini e l’amministrazione comunale».

La documentazione tecnica depositata dalla Biopig prevede anche un impianto di nitro-denitro, in pratica un depuratore biologico, la sistemazione delle stalle e la costruzione di 3 vasche che vanno a sostituire i lagoni. «Stiamo monitorando con attenzione la situazione – ha concluso il sindaco – per garantire l’assoluto rispetto della legalità e della tutela dell’aria e della salute dei cittadini». M.P.

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