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Via al progetto per risistemare il percorso-gioiello di Ca’ del Vento

Adriano Arati
Via al progetto per risistemare il percorso-gioiello di Ca’ del Vento

Lo stanno studiando Comune e associazioni del territorio L’obiettivo è potenziare la fruibilità del sentiero pedecollinare

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ALBINEA. Rivedere e risistemare l’anello di Ca’ del Vento, uno dei percorsi più belli, suggestivi e ricchi di storia del territorio albinetano e dell’intera pedecollina. È l’obiettivo del nuovo progetto imbastito dal Comune di Albinea assieme a diverse associazioni ambientali e storiche presenti sul territorio, dedicato all’ammodernamento del cammino che parte e si conclude a Borzano con un dislivello di 430 metri e la possibilità di ammirare le formazioni dei Gessi Messiniani, il sito storico della Tana della Mussina, al centro di tante leggende secolari, e quello dei resti del Castello di Borzano e degli scavi archeologici. Il piano, in via definizione per quanto riguarda gli aspetti economici e di tempistiche, punta a potenziare la fruibilità del sentiero circolare mediante una rinnovata dotazione della cartellonistica informativa per creare un racconto itinerante, capace di stimolare la conoscenza del luogo in modo responsabile e soprattutto consapevole, come spiegato dall’amministrazione.

«Vogliamo illustrare le peculiarità presenti nell’area, raccontando gli elementi di pregio storico e naturale che si possono facilmente ammirare percorrendo questa rete di tracciati escursionistici: il castello, gli scavi archeologici, la toponomastica, gli aspetti geologici principali, così come gli habitat di particolare interesse naturalistico, senza dimenticare le magnifiche viste panoramiche dai crinali» chiariscono dal municipio. Le competenze sul luogo sono arrivate anche dal coinvolgimento, sin dai primi abbozzi, delle associazioni locali impegnate in attività nella zona di Borzano. La promozione del “nuovo” anello punta prima di tutto a comunicare a dovere le bellezze esistenti, con pannelli, segnaletica e altri strumenti visivi: «Avrà un design coordinato e curato nei minimi particolari, che si integrerà perfettamente nel contesto naturale, ponendosi il problema principale del basso impatto visivo e del miglior inserimento paesaggistico utilizzando materiali come Corten e plexiglass trasparente, ma anche nell’ottica della massima durata nel tempo». Gli strumenti cambieranno «a seconda dei contenuti narrati e alcuni punteranno alla sensibilizzazione ambientale, istruendo sulle buone pratiche di comportamento per visitare i siti».

Il sentiero di Ca’ del Vento è uno dei Sic – Sito di interesse comunitario – presenti nella provincia reggiana. Un riconoscimento ottenuto grazie alla presenza, in un’area tutto sommato ristretta, di tante peculiarità, fra cui gli affioramenti rocciosi a base gessosa dei Gessi Messiniani. La grotta della Tana della Mussina, sede di diversi ritrovamenti archeologici, è anche luogo del mito, a partire dalla leggenda legata al nome: il luogo era la tana, appunto, della Mussina, personaggio storico a volte bollata come maga, a volte come strega, a volte come benefattrice. Anche le vestigia del Castello di Borzano meritano una visita. Il sito di origini medievali per secoli è stato legato alle vicende della famiglia Manfredi, nobili di stirpe longobarda fra i protagonisti della vita reggiana. Quella che oggi è la rocca era abitata da tantissimo tempo: una serie di scavi del Gruppo Archeologico Albinetano hanno fatto emergere i resti di una necropoli del settimo secolo. Adriano Arati

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