L’estate 2021 la sesta più calda Ad agosto siccità record
I dati evidenziati dalle ricerche dell’Osservatorio geofisico gestito dall’Università e attivo dal 1830
REGGIO EMILIA. L’estate 2021 è la sesta più calda e una delle più siccitose fra quelle registrate da quando, nel 1830, ha avuto inizio a Modena l’attività dell’Osservatorio geofisico, che ha riscontrato 1,3 gradi in più rispetto alla media dell’ultimo trentennio. Ormai non si tratta più di una stranezza, visto il cambiamento climatico in atto.
Nel XXI secolo il record appartiene al 2003, ma anche il 2012, il 2015, il 2017 e il 2019 hanno oltrepassato la calura del 2021.
La temperatura media del mese appena trascorso, 25 gradi a Reggio e 24,5 a Cavriago, supera di circa mezzo grado la media trentennale. La punta più elevata è stata raggiunta il giorno 15, il Ferragosto più caldo da quasi due secoli. L’Università di Modena e Reggio, che gestisce l’Osservatorio geofisico modenese, ha registrato una massima di 38,2 gradi presso la facoltà d’ingegneria, nell’ex-San Lazzaro. Reggio Emilia Meteo ne ha misurati 37,3 in città, 38,3 a Novellara e 37,4 a Cavriago.
L’afa notturna, però, non è stata altrettanto opprimente, grazie anche alla scarsa umidità e alla ventilazione, talora sostenuta. Unimore ha rilevato il giorno 30 temperature minime di soli 12,2 gradi sia a Reggio che a Modena. «Per la fine d’agosto – commentano i responsabili dell’Osservatorio – sono valori inferiori alla media, ma non anomali. La rinfrescata di fine estate è un classico nella storia meteoclimatica».
La vera anomalia è la siccità. Da giugno l’alta pressione domina spesso incontrastata e il cielo, quasi sempre sereno, ha elargito in agosto 280 ore di sole, il 68% del soleggiamento astronomico disponibile, secondo le osservazioni di Unimore.
Nello stesso mese si sono misurati appena 15 millimetri di pioggia a Reggio contro una media di 45, e 24,6 a Cavriago. Nei tre mesi estivi il deficit pluviometrico è impressionante, facendo registrare il 79% in meno di precipitazioni.
«Quella del 2021 – sottolinea Unimore – è la decima estate più siccitosa in assoluto dal 1830 a oggi. Fra tutte la meno piovosa è quella del 2012, con appena 9.6 millimetri misurati a Modena. Anche nel 2017 le piogge furono molto scarse e inferiori a quelle di quest’anno».
È abissale la differenza rispetto all’estate 2020, che fu invece decisamente piovosa, facendo accumulare ben 293 millimetri. La stagione estiva più prodiga di precipitazioni fu però quella del 2002, quando se ne registrarono 371 millimetri.
«È interessane osservare – precisa Unimore – che negli ultimi 20 anni si sono perlopiù alternate estati opposte, o molto piovose o aride».
Intanto il mese di settembre ci regala un caldo ancora estivo ma sopportabile, anzi ottimale. Fino alla prossima settimana non sono previsti mutamenti.
Le temperature massime arriveranno a 27-29 gradi. Le minime scenderanno fino a 13 o 14. Poche le nuvole e ancora assenti le precipitazioni.
Luciano Salsi
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