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Spaccio di droga in piazzale Europa La polizia filma e arresta nove stranieri

Jacopo Della Porta
Spaccio di droga in piazzale Europa La polizia filma e arresta nove stranieri

Ad agosto la squadra mobile ha documentato 23 cessioni di hascisc con una telecamera nascosta: ieri il blitz

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA. Erano diventati un punto di riferimento per un nutrito gruppo di consumatori di hascisc di Reggio Emilia.

Nove stranieri, in prevalenza del Gambia, che vivono alle ex Reggiane, sono stati arrestati al termine di una rapida indagine condotta dalla squadra mobile della questura.

Da fine luglio i poliziotti hanno filmato gli scambi di droga in piazzale Europa ma non hanno subito arrestato gli spacciatori.

Per ricostruire l’intera rete, infatti, gli agenti hanno chiesto alla procura di ricorrere allo strumento dell’arresto differito.

L’indagine è nata dalle segnalazioni dei cittadini della zona e dalle attività di controllo che la polizia da mesi mette in atto nei pressi delle ex Reggiane.

L’attenzione degli inquirenti è caduta su un gruppo di stranieri che stazionava vicino a una pensilina degli autobus.

I poliziotti hanno osservato i movimenti degli stranieri in abiti borghesi e poi sono riusciti a piazzare delle telecamere a meno di due metri da dove avveniva la cessione di droga.

Nel corso degli appostamenti è emerso che i clienti non avevano un rapporto con i singoli spacciatori ma semplicemente sapevano che in piazzale Europa avrebbero trovato l’hascisc e pertanto si recavano lì per prendere qualche grammo.

Gli appostamenti hanno consentito di documentare 23 cessioni.

I poliziotti ogni volta hanno fermato i consumatori per verificare l’acquisto, e poi, separatamente, gli spacciatori per poterli identificare (ma come detto senza arrestarli).

Alcuni stranieri sono riusciti a far perdere le loro tracce, rientrando rapidamente nell’area delle ex Officine Reggiane dove trovano rifugio.

Al termine di questa attività di indagine, la polizia ha dato esecuzione agli arresti differiti.

In manette sono finiti sette gambiani, un nigeriano e un maliano. Si tratta di giovani richiedenti asilo o migranti che hanno fatto ricorso dopo che la loro richiesta è stata respinta.

L’eventuale condanna per spaccio di droga non bloccherebbe l’iter per la richiesta di asilo (mentre impedirebbe la concessione di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro).

I clienti fermati sono stati segnalati alla prefettura di Reggio Emilia come assuntori (un illecito che comporta sanzioni amministrative).

Gli acquirenti sono tutti residenti a Reggio Emilia e per lo più italiani: si tratta di persone regolarmente impiegate. Tra loro anche studenti, ma nessun minorenne.

L’operazione è stata presentata ieri mattina in questura dal dirigente della squadra mobile Guglielmo Battisti.

Il questore di Reggio Giuseppe Ferrari si è soffermato sulla questione della sicurezza nella zona delle ex Reggiane, un tema caldo da molto tempo.

«Penso che il lavoro svolto possa contribuire a rafforzare la fiducia dei reggiani nella polizia di Stato – ha detto il questore – i cui operatori, traendo spunto dalle loro denunce, hanno profuso, ancora una volta, il massimo sforzo, svolgendo per giorni, durante l’estate, gravosi servizi, in modo discreto e non immediatamente percepibile. Ne è conseguito un importantissimo risultato che, unitamente al recente rafforzamento dei dispositivi di controllo del territorio, nelle zone limitrofe alla ex officine Reggiane, auspico possa costituire un’ulteriore credibile risposta, alle legittime istanze di maggiore sicurezza dei cittadini».

Gli spacciatori compariranno nelle prossime ore davanti al giudice per l’udienza di convalida.

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