Un murale celebra il primo ciak settant’anni fadi Don Camillo
È stato realizzato sull’ex scuola Soliani-Scutellari Un week end di eventi per omaggiare l’anniversario
Brescello. Il 6 settembre 1951 è il giorno che più di tanti altri ha cambiato per sempre la storia di Brescello. Non ci riferiamo né a guerre, né a catastrofi ambientali né tantomeno a spiacevoli fatti di cronaca. A far svoltare in una direzione ben precisa il destino di questa piccola località della bassa reggiana che sorge sulle rive del Po è stato un “semplice” ciak: quello che il regista Julien Duvivier pronunciò nel momento in cui scattarono le riprese di “Don Camillo”, il primo film della fortunatissima epopea cinematografica che ha contribuito a far conoscere il nome di Brescello nel mondo.
A distanza di 70 anni da quell’evento, è iniziata in paese la realizzazione di un murales sulla facciata dell’ex scuola dell’infanzia “Soliani-Scutellari” – a due passi dalla casa di Don Camillo – di 50 metri quadri che ritrae, manco a dirlo Don Camillo e il suo rivale Peppone, impersonificati da Fernandel e Gino Cervi. L’evento si inserisce in un ricco programma ideato dall’associazione Incia Brixellum, che ha reperito i fondi grazie alla disponibilità delle aziende Fracm e Agricola Don Camillo. Per realizzare il vasto murales, l’associazione ha scelto l’artista Emeid, che concluderà la sua opera domenica, per una raffigurazione che da quel giorno sarà ufficialmente annoverata tra le attrazioni “a tema” del paese.
Nel dettaglio, la manifestazione prevede domani alle 21 la proiezione su maxischermo, sotto al murales, del film “Don Camillo”, preceduta alle 18 dall’ “aperitivo all’ombra del murales”, con apertura servizio bar e dj set in via Costituente. A seguire, alle 20.30 il giornalista Andrea Setti e il regista Ezio Aldoni, autori del libro “Guareschi, buona la prima”, introdurranno la proiezione del film con aneddoti e curiosità. I due da anni stanno portando avanti un progetto di raccolta di memorie e testimonianze sulle riprese della saga guareschiana che si concretizzerà in un docufilm del quale sarà proposto un trailer di anticipazione. Domenica, a mezzogiorno i figuranti di Don Camillo e Peppone visiteranno il murales, mentre alle 15 l’opera sarà benedetta. Alle 18 di nuovo aperitivo e musica in via Costituente e infine, alle 19, la vera e propria inaugurazione del murales. Gli eventi sono a ingresso gratuito, si consiglia di prenotare il posto a sedere scrivendo a inciabrixellum@gmail.com, contattando l’associazione sui profili Facebook o Instagram o al numero 333-765.3456. L’accesso all’area sarà consentito ai possessori di green pass.
A distanza di 70 anni dall’uscita del primo film, Don Camillo e Peppone continuano a far parlare. Per la cronaca, il primo film nella stagione 1952 incassò al botteghino un miliardo e 400 milioni di lire quando il biglietto d'ingresso costava poche decine di lire. Le prime riprese furono quelle della partita di calcio fra la Dinamo di Peppone e la Gagliarda di don Camillo. Nella circostanza, lo scrittore Giovannino Guareschi provò a indossare i panni di Peppone sul set ma a fine giornata si convinse a rinunciare e la parte passò a Gino Cervi, già sotto contratto per interpretare il parroco.
Le scene “agonistiche” furono girate nel campo di calcio nella golena di Brescello, a Cinecittà quelle con i primi piani delle persone sugli spalti.
Andrea Vaccari
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