La polizia stradale scopre un giro di false patenti greche
«Kalimera, Kalispera»: la sceneggiata di un pakistano che ha finto con poco successo di essere un cittadino greco
Ambra Prati
REGGIO EMILIA. «Kalimera, Kalispera». Questa la recita maldestra messa in atto da un automobilista che, fermato dalla polizia stradale, ha ripetuto a pappagallo “buongiorno” e “buonasera” in greco, fingendo invano di conoscere la lingua di Aristotele. Non proprio credibile, visto che l’interessato è un pakistano di 39 anni residente nella Bassa. Sia l’asiatico sia un altro automobilista, un 27enne anch’egli straniero e residente a Correggio, sono stati pizzicati nello stesso giorno, in due episodi distinti, in possesso di due patenti greche fasulle, con tutta probabilità comprate online.
Il pakistano non ha mai conseguito la patente in Italia, mentre al 27enne gli è stata sospesa per guida in stato di ebbrezza. Per entrambi è scattata la denuncia per possesso di un falso documento di abilitazione alla guida.
Il 39enne si è visto appioppare una maxi multa da 5.110 euro per essersi messo al volante senza il titolo.
Dietro la scoperta effettuata dalla Polstrada a distanza di poche ore mercoledì scorso, si nasconde un giro di patenti false vendute online.
Gli agenti ritengono che il fornitore a distanza dei documenti falsi formato “card” sia il medesimo: una fonte straniera che con tutta probabilità smercia patenti greche perché ritenute meno soggette a verifiche e molto appetibili in quanto comunitarie.
Il conducente 27enne una precedente patente italiana l’aveva, ma gli era stata sospesa perché, ubriaco al volante, aveva provocato un incidente stradale. Per questo motivo il giovane deve aver pensato bene di procurarsene un’altra purchessia. Il documento, benché pagato centinaia di euro, non era di buona fattura: presentava delle anomalie tali da far ipotizzare la falsità a occhio nudo.
Il veicolo del 27enne è pure risultato privo di copertura assicurativa, perciò è stato sottoposto a sequestro ai fini della confisca. Poco dopo un’altra pattuglia della Polstrada, durante il controllo di una vettura nel territorio della Bassa, si è trovata di fronte un altro conducente con una patente greca fotocopia. Il 39enne, interrogato dagli agenti in italiano e in inglese, prima non è stato in grado di rispondere, poi ha allestito la messinscena del “Kalimera, Kalispera” per sostenere la tesi di aver superato un esame di guida in greco e convincere i poliziotti di conoscere la lingua. Di fronte all’evidente falsità del titolo il pakistano, che non ha mai sostenuto alcun esame né conversione della patente, dovrà pagare una sanzione salatissima.
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